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Acqua, pozzo a metà e sabbia a scuola

 VESTIGNE’. Un’importante riunione si è tenuta mercoledì scorso tra i sindaci dei paesi facenti parte del “Consorzio acquedotto Masino” (Vestignè, Caravino, Cossano, Settimo Rottaro) e la Smat, Società Metropolitana Acque, rappresentata dall’ingegner Silvano Iraldo.
 Primo obiettivo dell’incontro: cercare di capire quali fossero le condizioni attuali del nuovo pozzo, costato circa 900 mila euro che avrebbe dovuto sostituire quello vecchio (con l’acqua inquinata dall’atrazina) e che invece non può fornire la portata prevista in quanto parte di esso è franato.
 La riunione aveva anche lo scopo di trovare una soluzione al problema delle scuole del paese che si ritrovano ad avere la sabbia nell’acqua che scende dal rubinetto.
 Per quel che riguarda il nuovo pozzo, dalla riunione è emerso che resterà in esercizio con una portata ridotta di circa il 50% rispetto alle sue potenzialità. «La disponibilità idrica - ha assicurato Iraldo - è comunque sufficiente continuando a mantenere in funzione anche il vecchio pozzo con l’acqua depurata. depurata». Questo sistema è in ogni caso destinato ad essere temporaneo ed una soluzione ipotizzata per il futuro, sarebbe quella di mantenere sempre in funzione il pozzo nuovo e collegare l’acquedotto di Vestignè ad un altro pozzo, ancora in fase di studio, che verrebbe costruito a Borgomasino, possibilmente in una zona tra i due comuni.
 In questa riunione, su suggerimento dello stesso Iraldo, si è anche deciso di chiarire, se ci sono delle responsabilità per il crollo e dunque per il malfunzionamento del pozzo nuovo; a questo proposito, poiché la costruzione è stata finanziata dalla Regione, prossimamente avverrà un incontro con i funzionari per informarli sui fatti e capire se ci sono i presupposti per procedere con un’azione legale.
Per quanto riguarda il problema della sabbia nell’acqua delle scuole, il Comune ha provveduto a rifornire la mensa con acqua in bottiglia ed alla riunione gli amministratori hanno deciso di finanziare il posizionamento di un filtro autopulente all’imbocco dell’acquedotto delle scuole. Nel frattempo, Smat attrezzerà il plesso scolastico con erogatori e boccioni d’acqua. (ant.al.)