La storica tranvia a vapore

PALAZZO. Si cela una realtà scomparsa e oggi pressochè sconosciuta dietro la targa che, sulla gradinata accanto al Municipio indica ‘via della Stazione'. Sorride ai visitatori incuriositi il sindaco Amanda Prelle e svela l'arcano conducendoli sulla Statale e mostrando loro l'edificio che ospita il ‘Bar Tramway', un tempo sede della stazione palazzese della tranvia Ivrea-Santhià.
All'interno, sulle pareti del, bar un'autentica galleria fotografica con immagini d'antan che ripercorrono, attraverso la storia del ‘tranvai', momenti significativi legati alla vita della comunità palazzese.
«Si trattava di una tranvia a vapore da Ivrea a Santhià, a scartamento ridotto, progettata e gestita dalla Società Generale Ferrovie Economiche di Bruxelles, che la realizzò in nove mesi tra il 1881 e il 1882» - racconta Paolo Schianta, assessore alla Cultura e marito di Laura Cordaro, la titolare del bar.
E aggiunge: «Con la costruzione di una tranvia che attraversasse la zona collinare intensamente coltivata e la conca del lago di Viverone, si era mirato a favorire gli scambi agricoli e commerciali del territorio e ad incrementare la modesta forma di turismo estivo del lago, in un'epoca in cui ancora non esisteva il turismo di massa».
Con una cura oggi impensabile, le locomotive venivano sempre girate affinchè sempre presentassero alla via la parte frontale. «Il 15 luglio 1933 l'ultimo servizio. - conclude Schianta - e l'affermarsi di un servizio di autobus sostitutivo e più veloce. Le rotaie sono state rimosse e gli edifici di stazioni e servizi abbattuti». (fr.fa.)