IVREA. Anche quest'anno l'Eurojazz Festival ha fatto centro. Sono stati sei giorni intensi, pieni di musica, di iniziative e attività legate al Jazz. Ha colpito molto gli organizzatori e gli artisti la grande partecipazione del pubblico che ha sempre colmato la disponibilità dei posti nelle varie sedi dei concerti. Ha cominciato Maurizio Bruno al Teatro Bertagnolio di Chiaverano che ha coinvolto con la sua chitarra tutto il pubblico folto ed interessato, presente anche Rai Tre Regione.
Stuzzicante poi è stato il concerto del giorno seguente presso il Salone comunale di Bollengo dove il trombettista svizzero Franco Ambrosetti insieme con il contrabbassista ceco Miroslav Vitous ha fatto faville in un accostamento strumentale originale e inconsueto. Terzo appuntamento 'periferico" rispetto a Ivrea quello di giovedi 19 marzo al Salone polifunzionale di Banchette che ha ospitato il vibrafono spettacolare dello statunitense David Friedman, vero 'poeta" del suo strumento, accompagnato dalla sorprendente chitarra dell'ungherese Ferenc Snétberger.
La prima serata al Giacosa di Ivrea ha presentato due gruppi davanti ad un pubblico che aveva esaurito ogni ordine di posti: l'European Organ Summit formato dal torinese Alberto Marsico e dal praghese Ondrej Pivec oltre al batterista Giò Rossi, mentre il secondo comprendeva Sergio Cammariere (voce e pianoforte), Fabrizio Bosso (tromba), Bruno Marcozzi (percussioni).
Dopo l'esibizione dei due organisti, dotati di una tecnica formidabile che hanno instaurato una sorta di duetto fra i due strumenti nello stile 'domanda e risposta" mettendo in rilievo le possibilità timbriche dell'organo elettronico, è stata la volta del pezzo forte della serata, Cammariere e Bosso accompagnati da Bruno Marcozzi. E' stato un 'set" che ha mandato in visibilio il pubblico sempre più attento e caldo.
Cammariere ha reso omaggio a canzoni americane come 'Sammertime", 'Over the rainbow", 'My fanny Valentine" ed altre, oltre che ad autori italiani come Tenco, de André, Lauzi e Gaber. Naturalmente ha fatto ascoltare anche un bel 'bouquet" di suoi brani tratti dalla sua più fortunata produzione. La tromba di Bosso, in stato di grazia, ha duettato con il collega in modo superbo.
Il secondo appuntamento eporediese ha presentato il pianista Dado Moroni, in un omaggio al grande Oscar Peterson, riproponendo il modello con slancio e competenza; era accompagnato da Aldo Zunino e Giuseppe Mirabella. Ultimo complesso ad esibirsi al Giacosa, sabato 21, il NYCQ Project con Mike LeDonne (piano), Piero Odorici (sax), John Webber (contrabbasso), Jessie Brown (batteria). Il solo italiano presente ha tenuto testa adeguatamente ai tre musicisti USA di grande esperienza.
L'Eurojazz ha chiuso a Colleretto con un altro quartetto formato da Marta Raviglia (voce), Simone e Alessio Sbardella (piano e batteria), Francesco Ponticello (basso). Il Festival è stato integrato inoltre da altri mini-concerti, mostre, presentazioni di libri-jazz.
Sergio Giolito