E' morto Giuseppe Botta Parlamentare per sei legislature Con lui realizzate grandi opere

TORINO. Si svolgono domani, venerdi 12 dicembre, alle 9,30, presso la parrocchia dei Santi Angeli, in via Avogadro, a Torino, i funerali dell'onorevole Giuseppe Botta, 83 anni, deceduto martedi pomeriggio nella propria residenza del capoluogo subalpino. Esponente storico della Democrazia Cristiana piemontese, negli ‘anni d'oro' dello scudocrociato, Botta iniziò la sua carriera politica sin dal dopoguerra.
Prima, come segretario dell'onorevole Giovanni Bovetti; poi, come consigliere alla Provincia di Torino, dove assunse vari incarichi, tra cui quello di assessore alla viabilità. Proprio questo importante ruolo lo avvicinò al Canavese, terra che amava particolarmente, dove la sua scomparsa ha destato vasto cordoglio. Nel 1968 Botta venne eletto alla Camera dei Deputati rimanendovi per ben sei legislature, fino al 1992. Per undici anni, l'onorevole presiedette la Commissione parlamentare ai Lavori Pubblici. Tra le grandi opere di cui fu artefice, e che contribuirono allo sviluppo economico del Piemonte, ci sono la tangenziale di Torino, la bretella autostradale Ivrea-Santhià, il traforo del Frejus, le autostrade Torino-Bardonecchia, Torino-Pinerolo e la superstrada per l'aeroporto di Caselle. Ma in Alto Canavese si ricordano soprattutto gli interventi sull'ex statale 460 (dalla circonvallazione di Pont alla galleria di Cereseole, solo per citarne alcuni).
Il forte legame con il nostro territorio, l'interesse che continuò a nutrire durante e anche dopo l'appassionata esperienza romana, fecero si che amministrazioni comunali come quelle di Agliè e Ceresole Reale decisero di concedergli la cittadinanza onoraria, un giusto riconoscimento all'impegno e al lavoro dell'uomo onesto, prima ancora che del politico. La lunga carriera di Giuseppe Botta è riassunta in un libro autobiografico, attualmente in stampa e che dovrebbe essere disponibile proprio per le prossime festività natalizie.
Tra gli amici che poteva vantare in Alto Canavese, figura Albino Bellino (stessa leva del parlamentare), storico sindaco di Locana, tuttora amministratore nell'ambito sia del Comune dell'Alta Valle Orco che della Comunità Montana. «In questi momenti affiorano tanti ricordi — dice, visibilmente commosso — . Botta ci è sempre stato vicino e lo testimoniano proprio le opere che in questo lembo del nostro Canavese sono state realizzate quando lui era presidente della Commissione Lavori Pubblici, a Roma. A Locana, grazie al suo interessamento abbiamo potuto realizzare anche il nuovo municipio e il plesso scolastico. Non ha mai mancato una manifestazione, che fosse istituzionale o un cavalierato. Provo un grande dolore per la sua scomparsa e sentimenti di sincera vicinanza alla famiglia».
Giuseppe Botta lascia il figlio Franco, ex assessore regionale con la giunta Ghigo, ed attuale consigliere provinciale di Forza Italia.
Dario Ruffatto