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Cms, ora si vende

 SCARMAGNO. Due offerte d’acquisto per Cms. Il commissario straordinario dell’azienda, Alfio Lamanna, mercoledì mattina, ha fatto il punto nei giorni scorsi in Confindustria Canavese con le organizzazioni sindacali dei metalmeccanici. La vicenda della società ex Olivetti computer di Scarmagno è ad un punto cruciale. Entro poche settimane, infatti, il commissario ha intenzione di chiudere la procedura. Tecnodiffusione, la capogruppo che, in crisi finanziaria, aveva obbligato Cms alla procedura di amministrazione straordinaria, sta per essere ammessa al concordato al Tribunale di Pisa.
 Delle due offerte, al momento, si sa ancora poco.
 Una è stata redatta da uno studio legale che opera per conto di una finanziaria inglese e non riporta il nome dell’imprenditore interessato all’acquisto. L’altra, invece, fa riferimento alla Getafin Holding spa e al gruppo Caraffini, lo stesso che attualmente è impegnato nello stabilimento ex OliIt di Chieti. Pur offrendosi di acquistare da Pirelli anche lo stabilimento di Scarmagno, i numeri dei lavoratori che sarebbero riassorbiti da questa attività sono piccolissimi: tra i venti ed i venticinque su duecento. Sfumata definitivamente, invece, l’interesse di una ditta produttrice di pannelli solari che nelle scorse settimane aveva alimentato speranze.
 In questi giorni si giocano quindi equilibri molto delicati. Il commissario Lamanna si aspetta, entro il 4 agosto, un’offerta inderogabile di acquisto con, nero su bianco, piano industriale e modalità di pagamento.
 Lino Malerba, Fiom, sottolinea che, allo stato attuale, non ci sono elementi sufficienti per formulare un giudizio sui piani industriali. Ciò che è assolutamente certo, però, e che non è positivo, è che non c’è una soluzione per tutti. «Bisogna elaborare una soluzione - dice Malerba - che coinvolga tutti i lavoratori». Il lavoro da fare è molto e Malerba sollecita l’impegno di tutti per esplorare tutte le possibilità. Soprattutto quelle che riguardano i contenuti con i quali si potrà riempire il piano industriale per fare in modo che possa comprendere ampi numeri di cassintegrati Cms. Malerba ribadisce due richieste: la verifica con Acer per eventuali nuove commesse di pc e, al Tribunale di Pisa, di non chiudere la partita Tecnodiffusione senza una soluzione anche per Cms.
 E, in sospeso e in attesa di vendita, ci sono anche i lavoratori della Novelis di Borgofranco di Ivrea. L’incontro fissato per giovedì scorso è stato rinviato di una settimana. Novelis, oltre all’offerta d’acquisto di una cordata che, in un primo tempo, era guidata dall’imprenditore Giovanni Codenotti, ha comunicato che intende esaminare anche altre proposte prima di prendere una decisione definitiva di cedere l’area. (ri.co.)