Interaction Design Institute, fuga a Milano

IVREA.Via da Ivrea. L'Interaction Design Institute, il master di fama mondiale che accoglie studenti da tutti i continenti, spicca il volo per Milano. Telecom Italia ha studiato per la prima Ict university nazionale un progetto con la Domus Academy e ambisce a diventare quello che di fatto è già, ovvero un polo qualificatissimo per il design nella sua capitale naturale. E se, a Ivrea, da mesi si parla (e si mugugna) sulla perdita di questa realtà «regalata» alla città dall'allora numero uno di Telecom Roberto Colaninno e localizzata proprio in città per tentare di riannodare il filo con un passato di idee e iniziative, da Progetto Italia precisano che, dopo quest'esperienza positiva, la «Casa Blu» progettata da Eduardo Vittoria nei mitici (per Ivrea e non solo) anni Cinquanta e rimaneggiata nel 2000 dal prestigioso studio "Sottsass&Associati" resterà «un incubatore per la formazione di tanti altri Interaction Design Institute». E' allo studio, in questo periodo, un progetto di come mantenere una «scuola» nella Casa Blu che fu il Centro Studi ex Olivetti, ma non sono ancora precisati tempi e contenuti. E la decisione di migrare a Milano da quanto si apprende da Progetto Italia, è inevitabile e rappresenta, per l'Interaction Design Institute, una grandissima opportunità di crescita. Insomma: Ivrea, ancora una volta, ha saputo accogliere ed integrarsi con una struttura all'avanguardia (è di queste settimane l'iniziativa sui Paesaggi realizzata in collaborazione con l'Istituto e l'Archivio Storico Olivetti, ma, nel momento delle scelte e del prestigio, è abbandonata come accade per tutte le aree di provincia.
Dal canto suo, Progetto Italia di Telecom conferma l'Interaction Design Institute come un ottimo fiore all'occhiello e l'intenzione di continuare a valorizzare i lavori (splendidi) dei ragazzi, apprezzati in ogni workshop o momento di confronto. E se sul territorio, Progetto Italia di Telecom precisa che «le promesse fatte sono sempre state mantenute», resta, vista dalla parte degli eporediesi, la delusione cocente per la perdita di un altro «pezzo molto qualificato» per decisione di una grande azienda. Non è la prima volta, certo, che il confronto con Milano lascia l'amaro in bocca. Ivrea, a conti fatti, pare sempre più fanalino di coda. (ri.co.)