IL GRIDO D'ALLARME DEL VOLONTARIATO

IVREA.Tanti, troppi cani abbandonati, maltrattati, non curati. I canili scoppiano, così com'è in aumento il fenomeno del randagismo. Urgono provvedimenti, e seri, da parte delle istituzioni e non, ma un aiuto può venire anche dai privati: meno nascite, e quelle poche, controllate. Il grido d'allarme è di Luciano Sardino, responsabile del canile di Caluso e presidente della Lega del cane d'Ivrea. Sardino ha partecipato, a Rivarolo, alla conferenza stampa di presentazione di un'iniziata avviata dall'amministrazione per incentivare l'anagrafe canina. «Il fenomeno dell'abbandono è peggiorato in modo consistente negli ultimi anni - ha sottolineato Sardino -. Dal 2000 in poi c'è stata un'impennata e siamo in una situazione di collasso. A Caluso ospitiamo attualmente 280 cani, ma rispetto al passato sono minori anche le adozioni. In dodici anni di attività abbiamo sempre agito nel rispetto dell'animale. Due soli sono i casi di cani mordaci che abbiamo, purtroppo, dovuto sopprimere. Ma sia il randagismo che i maltrattamenti sono in costante aumento. Fondamentale, a questo punto, è evitare le nascite. Alla gente chiediamo espressamente di controllare le cucciolate e, se possibile, scegliere la strada della sterilizzazione. La Lega del Cane di Ivrea ha risanato situazioni tragiche ma a tutto c'è un limite».
A tutti i rivarolesi, intanto, è già stata inviata una lettera del sindaco con allegato un questionario che dovrà essere restituito, debitamente compilato e firmato, all'ufficio di polizia amministrativa entro dieci giorni. Le domande sono sul possesso o meno di cani, sulle generalità degli stessi (razza, taglia, sesso, anno di nascita) e se l'animale sia tatuato o meno. I possessori dei cani devono regolarizzare la posizione del proprio animale. L'ufficio del servizio di anagrafe canina informatizzata è nell'atrio al piano terra del comune (ingresso via Ivrea). E' aperto dal lunedì al venerdì, dalle 8 alle 12.