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VOGHERA. La Vogherese si diverte, supera 2-0 la Virtus Binasco e aggiunge un altro mattoncino nella costruzione del progetto tecnico curato da mister Maurizio Tassi. L'amichevole con la Virtus Binasco, club appena salito in Promozione, lascia tanti messaggi interessanti per l'allenatore rossonero. Nella sfida con i milanesi, giocata al Parisi, la Voghe si presenta nuovamente con il 4-3-1-2, modulo che mister Tassi sta impiegando con costanza nelle ultime gare.Davanti a De Toni si muovono Silvestri e Tambussi a presidiare la zona centrale, con Salcone e Riceputi ad agire in fascia. Sin dai primi minuti la Voghe assume il comando del gioco e cerca di azionare le punte con rapidità. Mister Tassi mescola le carte in mediana, con Maione sperimentato come regista, supportato ai lati da Selmi e Lerta. Nel tridente d'attacco c'è Schingo a dettare le idee per i due attaccanti Grasso e Franchini. Grasso è ispirato e dimostra intraprendenza e personalità nell'attaccare la linea difensiva avversaria. L'estroso fantasista ex Legnano fa le prove generali del gol, con tre conclusioni che finiscono fuori bersaglio, compresa una punizione al lato di poco.La spinta della Vogherese produce frutti al 29', quando Grasso parte in dribbling e viene atterrato in area da Picco. Dal dischetto lo stesso Grasso dimostra freddezza e spiazza il portiere del Binasco, Italiano. I rossoneri alzano i ritmi e in attacco, scambiano con velocità e precisione. Al 31', ottima trama disegnata da Schingo e Grasso, con Schingo che spara al lato in diagonale. Grasso alza nuovamente i giri del motore al 33', con un affondo sulla sinistra, coronato da un assist per Franchini, che calcia a lato da posizione ghiotta.In avvio di ripresa mister Tassi conferma il modulo di partenza con tante sostituzioni: rimangono in campo soltanto De Toni, Salcone, Silvestri e Franchini. I nuovi entrati sprizzano vitalità e la Voghe insiste nella sua pressione offensiva. Buscaglia conclude alto, Salcone si esibisce in un gesto tecnico apprezzabile, con controllo e tiro sventato dal portiere ospite. Il raddoppio rossonero è nell'aria e si concretizza al 7', con Franchini che incorna di testa un corner di Domenichetti. La manovra si mantiene fluida e incisiva, i tentativi offensivi si moltiplicano. Franchini sfiora la doppietta con un tocco elegante, ma trova sulla sua strada l'estremo difensore del Binasco: solo la sua bravura impedisce al risultato di acquisire proporzioni più vistose. --Alessandro Quaglini