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PAVIA. A Szeged, in Ungheria, in occasione dei Campionati mondiali, Manfredi Rizza ha scritto una nuova meravigliosa pagina di storia della canoa pavese e italiana conquistando il quinto posto nella gara del K1 200 metri e staccando il pass per le Olimpiadi di Tokyo.In una finale spettacolare il pavese si è classificato in quinta posizione, chiudendo il percorso in 35.38 secondi e regalando così all'Italia della canoa il primo lasciapassare per i prossimi Giochi Olimpici. Un pass non nominale, ma che comunque vede Rizza come il candidato più idoneo a portare il tricolore in Giappone. «Sono molto contento, abbiamo lavorato duramente per questo risultato - ha dichiarato il pavese al termine della gara - . C'è un po' di amarezza perché le medaglie erano molto vicine e dopo la semifinale di ieri ci credevo ma va bene così».A dominare la finale iridata è stato ancora una volta l'inglese Liam Heath, campione olimpico in carica ed imbattuto dal 2016 quando a Duisburg in Coppa del Mondo era stato proprio Manfredi Rizza a soffiargli la corona dello sprint. Con il tempo di 34.86 secondi, a Szeged il britannico ha staccato nettamente tutti gli avversari lasciando al serbo Stefanovic (35.04 secondi) ed allo spagnolo Garrote (35.12) rispettivamente il secondo ed il terzo posto nella finale iridata. La medaglia di legno è invece andata al francese Beaumont, che ha preceduto Rizza solamente per due centesimi, gli stessi che hanno permesso al pavese di precedere lo svedese Menning assicurandosi in volata il quinto e ultimo posto utile per ottenere il pass per i Giochi della XXXII Olimpiade. «Speravo in una gara più veloce - continua Rizza, da quest'anno tesserato per l'Aeronautica militare dopo essere cresciuto con i colori della Canottieri Ticino, che ancora oggi porta sulla barca -, ma il vento purtroppo non è stato dalla nostra parte forzandoci a una gara lunga che dopo una partenza incisiva ed un'ottima parte centrale mi ha fatto soffrire sul finale. Essere tra i primi comunque è incoraggiante, posso ancora crescere e spero che il prossimo anno sia il mio anno».Dopo il sesto posto a Rio de Janeiro, l'anno sabbatico dedicato agli studi e l'ottava piazza ai Mondiali dello scorso anno, il quinto posto iridato iscrive di diritto Manfredi Rizza tra i giganti della specialità. «Eravamo venuti a Szeged per qualificare la barca e abbiamo raggiunto l'obiettivo - racconta Stefano Loddo, per anni allenatore della Canottieri Ticino ed ora responsabile federale per i 200 metri - . Certamente c'è un po' di rammarico per non essere riusciti a conquistare una medaglia, ma lavoreremo duramente per vincerla a Tokyo».Archiviati dunque i Mondiali con la qualifica olimpica, a Rizza non rimangono che i Campionati italiani (in programma dal 6 settembre all'Idroscalo di Milano) per concludere la stagione, nell'attesa di ricominciare in vista delle olimpiadi giapponesi. --Giovanni Vescovi BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI