Ha riaperto l'ex Serafini ma c'è solo una famiglia

garlasco. Famiglie monoreddito, madri sole, persone in conclamato stato di disagio sociale, tra cui anche padri separati.L'ex orfanotrofio Serafini, struttura da circa un anno riammodernata grazie a un contributo della Regione Lombardia, comincia a raccogliere i primi frutti. Lavoro che l'assessorato ai Servizi sociali del Comune lomellino mette in atto in collaborazione con Ats Pavia e grazie al supporto di figure professionali specifiche e formate per effettuare progetti mirati e adatti a differenti casi.«Attualmente - spiega l'assessore ai Servizi sociali Giuliana Braseschi - uno dei dieci miniappartamenti è occupata da una famiglia che paga l'affitto con soldi propri».L' obiettivo della struttura di Garlasco è quello di accompagnare le famiglie nel reinserimento dopo un periodo di difficoltà. «I casi e i progetti che vengono trattati all' ex Serafini - conclude l'assessore e vicesindaca Giuliana Braseschi (Lega) - hanno tutti un tempo determinato. Grazie alla professionalità degli esperti del settore e con l'appoggio di aziende della zona che offrono un lavoro, contiamo su una netta riaffermazione dall'autonomia della persona. Il percorso o i percorsi da effettuare non sono sempre semplici, tuttavia spesso i risultati ottenuti sono confortanti».All'ex orfanotrofio Serafini il progetto attualmente riguarda un solo nucleo familiare, ma il Comune insieme alle agenzie sociali del territorio conta di portare a breve termine tutta la struttura a regime sfruttandone così tutte le sue piene potenzialità d'accoglienza. La struttura negli ultimi anni ha attraversato momenti difficili, soprattutto dopo l'addio nel 2014 della precedente società di gestione. --Mauro Depaoli