Commissario choc al liceo Copernico «Spero travolgano quel negro in bici»

Anna GhezziPAVIA. «Anche io ho incontrato una risorsa "negro" sulla tangenziale ovest di Milano che andava in bicicletta sulla corsia di emergenza contromano. Spero che l'abbiano travolto». È solo uno dei tweet choc di Carlo Gallarati, ingegnere di Broni e per 35 anni insegnante di Costruzioni al Volta di Pavia, ora in pensione. Sarà il presidente di commissione alla maturità in due classi del liceo scientifico Niccolò Copernico di Pavia, la quinta I e la quinta L. Questa e altre affermazioni sono finite sotto la lente dei docenti che volevano capire chi avrebbero avuto come collega in commissione per l'esame di Stato e degli studenti che, come i maturandi di tutta Italia, hanno "googlato" il presidente della commissione destinata a giudicarli per la prova finale. Ed è scoppiato il panico, culminato con le segnalazioni al preside che, a sua volta, ha allertato l'ufficio scolastico provinciale. I tweetTra i tweet che hanno suscitato preoccupazione il commento a un video di una brutale aggressione ad opera di stranieri a Sanremo: «Bisogna girare con la pistola e quando uno ti aggredisce sparargli nei coglioni». E un commento alla notizia su chi richiede asilo perché gay, proveniente da Paesi in cui l'omosessualità è reato, come la Nigeria: «Per accertare se è vero - scrive Gallarati - li metterei in una gabbia con un orango tango come nel film di Fantozzi!». Affermazioni leggibili per tutti grazie a una ricerca su Google. «Sono stato insegnante 35 anni anche in una scuola serale, con tanti stranieri, non ho mai avuto problemi con loro - si difende il professore - Su Twitter scrivo come cittadino libero». Ma dopo la nostra telefonata il profilo di Gallarati - 3.759 tweet dal 2013, 467 profili seguiti e 259 seguaci - è stato bloccato, reso visibile ai soli utenti collegati con lui. La paura dei ragazzi«Quando abbiamo letto cosa scriveva il nostro presidente di commissione, non sapevamo cosa fare» raccontano i ragazzi (che non citiamo per nome perché tra 8 giorni cominciano l'esame e vanno tutelati)». In quinta I, gli studenti senza radici almeno un po' straniere sono 5, le nazionalità coprono tutti i fusi orari : i loro prof dicono sempre che in quella classe "la luna non tramonta mai". Nella quinta L gli allievi di origine straniera sono "solo" tre. «Eravamo preoccupati per i nostri compagni - spiegano i ragazzi -. Avevamo paura che alcuni di noi potessero essere discriminati in partenza. Temevamo che il preside non potesse fare nulla, ne abbiamo parlato coi nostri professori che ci hanno tranquillizzati, dicendo che la commissione sarebbe intervenuta al bisogno». Alcuni studenti sono ancora spaventati, temono ritorsioni «a prescindere dalla prova». L'esame fa già paura di suo, «sentire che il presidente che ti giudicherà usi parole come negro o sparare addosso alle persone in strada». «Abbiamo iniziato a chiederci come dovevamo comportarci nel tema, nell'interrogazione, cosa scrivere e dire per non infastidire nessuno», spiegano. protesta dal presidePrima sono arrivate le segnalazioni dei docenti. Poi anche i ragazzi hanno bussato alla porta del dirigente, Mauro Casella, con le foto delle esternazioni fatte dal professore in pensione su Twitter. «Abbiamo un compagno nero - raccontano alcuni di loro - leggere certe cose sul profilo del professore, lui che parlava di investire un "negro" in tangenziale, ci ha preoccupato. Molti di noi pensano che un individuo così non dovrebbe nemmeno entrare nella scuola». La segnalazione all'ufficio scolastico è partita nei giorni scorsi, ora si attende il verdetto del dirigente Letizia Affatato. --