«Ciao Ivan, sempre nei nostri pensieri»

MARCIGNAGO. I compagni dell'Itis Cardano con la bandiera della scuola, gli amministratori comunali, i vertici della Guardia di Finanza in uniforme in rappresentanza dei colleghi del padre, e altre centinaia e centinaia di persone davanti al sagrato della chiesa. Occhi pieni di lacrime e volti tesi nello sforzo di non lasciarsi andare al pianto, quando è entrata la bara coperta di fiori bianchi di Ivan Bonifazi, morto a 20 anni. L'auto che lo stava portando da scuola verso la sua casa di Battuda si è schiantata giovedì contro il muro di una cascina a Montebellino, alle porte di Pavia.L'ADDIOIeri pomeriggio, nella chiesa di Marcignago, dove Ivan aveva fatto la Prima Comunione e la Cresima, i funerali sono stati concelebrati da don Marco Ricci e don Giuseppe Abbiati.Al termine della funzione religiosa il lungo corteo funebre ha raggiunto il cimitero di Battuda, dove la salma è stata tumulata davanti a tante persone ancora scosse dalla tragedia che sono rimaste accanto ai genitori e alla sorella maggiore di Ivan. «È stato commovente vedere tante persone e soprattutto tanti ragazzi, i suoi compagni di classe, gli amici, che hanno voluto dare l'ultimo saluto ad Ivan, un ragazzo d'oro, un giovane speciale che ci ha lasciato troppo presto. - afferma il sindaco di Battuda Luigi Santagostini, presente in fascia tricolore ai funerali - Ivan aveva due anni meno di mio figlio, era un ragazzo pieno di sogni. Non riesco ancora a credere che abbiamo dovuto dirgli addio».I SOGNI SPEZZATIIvan Bonifazi frequentava la classe quinta dell'Itis Cardano di Pavia. Tra poche settimane avrebbe sostenuto l'esame di maturità, poi nei suoi programmi c'era la realizzazione di un sogno: un viaggio in Giappone, una terra che amava e di cui aveva cominciato a conoscere la cultura grazie alla sua passione per il karate. Da due anni il ragazzo seguiva con tanto impegno le lezioni impartite da Cristian Lovati al Karate Do e arti orientali di Sant'Alessio con Vialone. «Ivan era un allievo modello, un ragazzo sempre disponibile anche con i più piccoli che frequentavano i nostri corsi. - ricorda Cristian Lovati, che non ha voluto mancare ai funerali di Ivan. - Era un atleta convinto di quello che faceva, un ragazzo determinato, buono e gentile. Ivan è stato e sarà per sempre un esempio positivo per tutti i ragazzi che frequentano la nostra palestra. Addio Ivan. Ci mancherai tanto».Il cordoglio è stato affidato ad abbracci e strette di mano e a tante firme scritte su una foto del ragazzo : «Per sempre nei nostri pensieri. Ciao Ivan. La quinta AE». --Mattia Tanzi