Soddisfatto il presidente «È la risposta alle critiche»

BRONI. La dirigenza della cantina incassa con soddisfazione il via libera dell'assemblea al concordato. Nonostante le tensioni della vigilia e i tanti incontri effettuati in questi mesi, anche con le associazioni di categoria, alla fine i volti dei membri del consiglio sono distesi. «Questo è stato il primo esempio di democrazia diretta messo in atto in una grande realtà vitivinicola dell'Oltrepo - esulta il presidente Andrea Giorgi -. A scanso di tutto quello che è stato detto in questi giorni, credo che oggi (ieri per chi legge) abbiamo dimostrato che, mentre altri esprimono idee confuse e inconcludenti, noi facciamo i fatti». Giorgi ribadisce la correttezza del comportamento tenuto dalla cantina nei confronti della base sociale: «Sono soddisfatto perché i soci che sono venuti in assemblea hanno apprezzato il lavoro che abbiamo fatto in questo periodo - aggiunge il presidente -. Tanti soci si sono documentati e informati e alla fine hanno deciso di essere presenti dando il loro voto». Sul fronte della minoranza, invece, restano le perplessità sulle modalità di gestione dell'argomento da parte dei vertici della cantina. Se alcuni soci le hanno espresse con l'astensione, altri hanno deciso di non partecipare al voto e, tra di loro, Emilio Bosini ha scelto addirittura di uscire dalla sala. «Il cda della cantina ha stravinto le elezioni e quindi aveva tutta la fiducia dei soci nel prendere una decisione così importante - è il suo ragionamento -. Noi non possiamo fare questa scelta dopo che in assemblea ci sono state fatte vedere due slide. Tanto più che, in altre occasioni, come ad esempio l'acquisizione di "La Versa", nessuno ci ha chiesto nulla». Bosini invita a non sottovalutare il risvolto morale che si cela dietro alla scelta fatta ieri dall'assemblea: «La scelta tra pagare 4,5 o 23 milioni è scontata, ma a pagare saranno anche i soci non indagati - aggiunge -. Inoltre, in questo modo, non sapremo mai se, alla fine di tutto, la cantina sarebbe stata assolta completamente. Per chi come me non ha fatto nulla è una questione etica parecchio importante». --