Il salumificio Gallotti è fallito Salvagente Inps per i lavoratori

Fabrizio Merlialbuzzano. Il giudice ha sentenziato il fallimento della società Gallotti Srl, l'ex salumificio di Albuzzano andato a fuoco e distrutto il 31 ottobre dello scorso anno e per il cui incendio è indagata la titolare. Ora dovrà essere valutato lo stato passivo e lo stato attivo, in parole più semplici quanti soldi sono rimasti a disposizione dei creditori. ora tocca al curatoreL'udienza per la dichiarazione di fallimento si è tenuta davanti al giudice delegato Mino Rizzi. La società era difesa dall'avvocato Fabrizio Gnocchi (che assiste l'amministratrice anche sul versante penale) con la consulenza del dotto Pietro Griffini. L'incarico di curatore è stato affidato al dottor Luigino Lunghi di Mortara. Spetterà a lui prendere in esame la contabilità della società e verificare debiti e crediti. Al termine di queste operazioni verrà fissata l'assemblea dei creditori e ciascuno potrà chiedere di vedere soddisfatte le proprie richieste.A presentare l'istanza di fallimento erano state la stessa titolare della società, Maria Grazia Gallotti, i dipendenti rimasti senza lavoro e una ditta di pulizie che lavorava all'interno del capannone di Albuzzano e che vanterebbe un credito di circa 100mila euro. All'udienza nella quale si è discusso il fallimento erano presenti anche alcuni dei 16 dipendenti che, il 31 ottobre scorso, hanno visto andare in cenere i loro posti di lavoro. Pare comunque che gli stessi non avessero ricevuto lo stipendio negli ultimi mesi e che il salumificio stesse attraversando una situazione di particolare difficoltà. Sarebbe questa (almeno secondo la ricostruzione accusatoria) la ragione che avrebbe spinto la titolare a incendiare la propria attività e sarebbe questo uno dei motivi principali per i quali, a disposizione dei creditori, non pare vi siano somme particolarmente ingenti, anche se per affermarlo con certezza occorrerà attendere che il curatore fallimentare concluda la propria attività.nelle mani dell'inpsLa sentenza dichiarativa di fallimento, tra l'altro, costituisce un passaggio importante anche per gli ex dipendenti del salumificio che si sono trovati all'improvviso disoccupati. Il fallimento serve a chiudere definitivamente il rapporto di lavoro e consente ai lavoratori di rivolgersi al fondo di garanzia dell'Inps. Si tratta di un fondo che, a determinate condizioni, copre le somme dovute a titolo di Trattamento di fine rapporto e le ultime tre mensilità di stipendio. Fino a poco tempo fa, dei sedici dipendenti della Gallotti, tre stavano svolgendo lavori saltuari e occasionali e altri tre avevano avvìato le pratiche per arrivare al pensionamento. Per gli altri c'è solo la Naspi (Nuova assicurazione sociale per l'impiego), che sarebbe poi l'indennità di disoccupazione mensile.Nel frattempo, Maria Grazia Gallotti, dimessa dall'ospedale, è tornata a casa. A salvarla dalle fiamme era stato un dipendente, giunto la mattina presto. La donna presentava, oltre a uno stato di choc, anche alcuni tagli sulle braccia che si era probabilmente auto-inflitta. Il salvataggio era stato effettuato intorno alle 6 del mattino; il dipendente aveva portato in salvo la titolare dell'attività. Poi il fuoco si era impadronito completamente del capannone che era stato la sede del salumificio. E nonostante l'intervento dei Vigili del fuoco, era stato del tutto distrutto. -- BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI