Full immersion Iuss per 50 aspiranti geni In palio c'è il futuro

PAVIACinquanta menti brillanti, tutti nati tra 2000 e 2001 e selezionati dai licei e istituti tecnici di tutta Italia arrivano allo Iuss di Pavia per capire come affrontare le scelte del futuro. La federazione composta dalle Scuole Superiori Iuss, Sant'Anna e Normale si mette a disposizione dei 235 ragazzi giudicati i più intraprendenti d'Italia di quarta superiore e porta avanti per il secondo anno la scuola di orientamento universitario a caccia di talenti. LA SCUOLANata nel 2015 dalla collaborazione tra Sant'Anna e Iuss, la scuola ha assunto la sua forma attuale e definitiva nel 2017, con l'ingresso nella federazione della Sns di Pisa. Al via la terza e ultima settimana della scuola organizzata dalla federazione, dopo le due svolte a Pisa e a San Miniato, per aiutare i giovani liceali a districarsi nel complesso sistema universitario e a prendere quelle decisioni che segneranno il loro percorso di crescita personale e professionale. Cinque giornate di formazione attendono i 50 studenti selezionati per affrontare il loro orientamento al palazzo del broletto, sede dell'istituto universitario di studi superiori pavese.La scuola è residenziale e gratuita, e i ragazzi risiederanno per tutto il periodo presso 6 collegi universitari, di merito e non. Il programma è intenso e prevede lezioni frontali tenute da professori d'eccezione, tavole rotonde di discussione, laboratori di gruppo per mettere alla prova le conoscenze acquisite e momenti riservati al confronto e alle domande. Da: "perché e come cambia la costituzione", con una lezione tenuta dal magnifico rettore Fabio Rugge, passando per la salute, per arrivare a cielo e spazio, sono tanti gli stimoli offerti. A ogni giornata è stato assegnato un tema diverso, affrontato sotto diverse prospettive per fornire un assaggio di più discipline e spingere i ragazzi a porsi le domande giuste. Al termine della prima giornata, una lectio magistralis di Andrea Moro, professore di linguistica generale, su "le lingue impossibili: tra neurolinguistica e fantasia", un appuntamento studiato per aprire le menti dei ragazzi e spingerli a confrontarsi con l'imprevedibilità del loro futuro. la SELEZIONENon sono stati valutati solo in base alla media, ma anche sulla scorta di interessi e personalità. «Io studio pianoforte al conservatorio, faccio teatro e vorrei imparare il giapponese, ma il mio sogno sarebbe scrivere le note ai libri di testo - spiega Francesco Albini, studente di liceo scientifico da Brescia - per il processo di selezione la media è una convenzione, contano molto gli interessi personali».Solo uno studente ogni tre sezioni per ogni istituto ha avuto la possibilità di partecipare, e oltre mille sono state le candidature prese in esame dalla commissione su proposta dei professori. I giovani studenti non hanno tutti un'idea precisa di cosa fare del loro futuro e, se alcuni sognano una professione sin da bimbi, altri sono stimolati da infinite possibilità. «O matematica, o chimica - dice Greta Giramonti, studentessa di liceo scientifico da Pordenone - ma sono curiosa di ascoltare le presentazioni perché mi interessano anche le materie umanistiche. Non so cosa aspettarmi da queste lezioni, ma spero possano darmi qualche risposta in più». Tommaso Brusasca, studente di liceo classico da Casale Monferrato ha le idee più chiare: « Vorrei diventare insegnante e penso che mi iscriverò a lettere classiche, ma mi interessa mettere in discussione la mia scelta e spero che assistere a lezioni di discipline differenti mi possa aiutare». --VALERIA SFORZINI