«Ai ragazzi dico: scelte ponderate Non compiacete amici e parenti»

L'INTERVISTARettore Di Francesco, che messaggio date ai giovani con questo progetto?«I ragazzi non sono stati invitati qui a scegliere lo Iuss di Pavia, ma a decidere con attenzione il loro percorso e a iniziarlo senza preconcetti. Il mio invito è che i ragazzi non scelgano una strada per rispondere al desiderio de loro i genitori, o dei loro amici, ma perché ne siano convinti. La loro realizzazione personale e professionale dipende solo da loro stessi e i risultati che otterranno li dovranno solo al loro impegno, ed è quello da cui trarranno la maggiore soddisfazione.Qual è l'obiettivo della scuola?«La scuola è nata con lo scopo di aiutare studenti molto motivati e molto capaci, con la voglia di mettersi in gioco, a non sprecare il loro talento e sceglier esattamente una strada che fosse adeguata al futuro che vogliono costruire. Le scuole sono particolarmente interessate al tema dei "capaci e meritevoli", come recita la nostra costituzione, e il nostro desiderio è mettere a loro disposizione gli stimoli e le opportunità di apprendimento di cui dispongono le tre scuole per aiutarli a scegliere il percorso. La scuola ha anche rafforzato la collaborazione tra i tre membri della federazione, perché l'orientamento è un campo su cui agiamo con gli stessi obiettivi. Queste giornate non vogliono spingere i ragazzi a iscriversi a uno dei tre istituti superiori, abbiamo già ampie richieste e non cerchiamo pubblicità, ma servono ad aiutarli a prendere la decisione giusta mostrando quello che siamo in grado di fare».Cosa si aspetta da questa settimana di formazione?«Oggi, quando abbiamo chiesto ai ragazzi chi fosse già sicuro della propria scelta universitaria, circa la metà ha alzato la mano. Magari alla fine di questi 5 giorni, questi ragazzi avranno cambiato idea, così come la metà composta dagli indecisi potrà aver preso decisioni importanti. Questi studenti hanno appena concluso il quarto anno, ed è in questo periodo che cominciano a maturare le loro scelte. Alcuni usciranno da questa esperienza più confusi, ma è meglio così, perché vuol dire che la loro convinzione non era così forte, ma da oggi avranno sicuramente gli strumenti per prendere la decisione giusta». --V.S.