Il linguista Andrea Moro vince il premo Flaiano ed è finalista al Comisso

paviaIl neurolinguista e professore pavese Andrea Moro vince il premio Flaiano 2018 per la narrativa, con il suo romanzo d'esordio "Il segreto di Pietramala" (La Nave di Teseo, 2018, pp. 380, euro 18). Domani ritira a Pescara l'attestato, e un riconoscimento in denaro di cinquemila euro. non me l'aspettavo«Non me l'aspettavo per nulla - ammette Moro - Quando mi hanno telefonato per dirmi che avevo vinto non credevo alle mie orecchie e pensavo che la giuria avesse sbagliato persona. E invece è proprio così: nessun errore. Questo mi riempie di orgoglio e soddisfazione. Sono andato a vedere chi erano i premiati del concorso gli anni passati, dal 1974 in poi, e mi sono reso conto che ora il mio nome appare vicino a quello di gente come Mario Soldati, Mario Rigoni Stern, Maria Corti, Andrea Camilleri e Jonathan Coe. Incredibile!». Il libro del professore pavese è un giallo, disseminato di citazioni famose nascoste; è una caccia al tesoro letteraria che sfida a ogni riga il lettore. Racconta di un giovane linguista parigino che viene inviato dai suoi superiori a compiere una delicata missione: studiare e descrivere la lingua di Pietramala, un borgo isolato sulle montagne della Corsica. Giunto sul posto, il protagonista scopre però che il borgo nasconde tre misteri: è stato abbandonato all'improvviso secoli prima, ogni traccia di lingua scritta è stata cancellata e nel cimitero non ci sono tombe di bambini. romanzo di passioni«Ho messo tutta la mia passione per la scienza e la narrativa in questo romanzo», dice Moro, che insegna Linguistica generale all'Istituto universitario di studi superiori di Pavia e che lunedì alle 17, al Broletto, tiene una lectio magistralis per l'edizione 2018 della Scuola di orientamento universitario dello Iuss. «Vincere un premio così - confida - per me è una gioia personale, differente da quella provata quando sono stato insignito del Prose Award negli Stati Uniti, nel 2017, con il saggio "Le lingue impossibili". Adesso sono già pieno di appunti per il prossimo romanzo, che non so quando uscirà ma so che tratterà di un argomento molto cupo, lontano sia dalla linguistica sia dalla scienza. Nel frattempo mi godo il fatto che "Il segreto di Pietramala" sia stato nominato finalista pure al premio Giovanni Comisso. Sono curioso di scoprire l'esito». --GAIA CURCI BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI