Vlasov, successo targato anche Viris Vigevano

VIGEVANO La sorprendente vittoria del russo Alexander Vlasov al Giro d'Italia Under-23 passa anche da Vigevano dove il neo professionista della RusVelo, oggi nazionale russa, ha trascorso tre anni della sua vita correndo in maglia Viris Vigevano. Non del tutto sorpresi a Vigevano dell'exploit di Vlasov. Leonardo Pirro, patròn della Viris e "padre putativo" del vincitore del Giro ammette: «Ha gambe e testa per fare questo e altro. Io mi aspetto da questo ragazzo, volenteroso, scrupoloso e tecnicamente completo, un ottimo futuro. Un ragazzo taciturno ma di fatti concreti. La Russia ha con lui un corridore di talento per i giri a tappe». Pirro di Vlasov si ricorda soprattutto il suo modo di fare garbato e silenzioso: «Ha vissuto per tre anni a Vigevano, in una villetta in cui ospitiamo i nostri corridori che vivono lontano. Faceva la sua spesa, cucinava, puliva la casa e poi si allenava con continuità. Con noi ha vinto poche corse e la sua vittoria più bella è venuta al Giro dell'Emilia. Quest'anno il salto di qualità con i "pro" della Rosvelo. Nelle mani del diesse rsso Renat Khamedulin, mio caro amico, non potrà che migliorare e di lui sentiremo sovente parlare». Proprio Vlasov e Khamedulin, due giorni prima della partenza da Forlì del Giro d'Italia erano stati a Vigevano, ospiti di Leonardo Pirro. Dice il team manager lomellino: «La preparazione in montagna, al passo e in salita, hanno portato Vklasiv al massimo della forma. Entrambi erano coscienti di aver fatto quanto di meglio in vista di una prova pluritappe così impegnativa, ma non pensavano certo al successo finale. E proprio il diesse russo ha gettato un nuovo ponte di collaborazione tra la Virus del prossimo anno e le sue promesse ciclistiche. Pirro ammette: «Ha detto che vorrebbe tanto che prendessimo con noi due loro speranze per plasmare così come bene abbiamo saputo fare con Vlasov. Noi siano pronti». Anche l'ex diesse della Viris, Matteo Provini, ora alla Hoppla Petroli Firenze, ha solo parole ottime per Vlasov: «Un ragazzo positivo. Poche parole e tanti fatti. E soprattutto completo al passo e in salita. E poi la rivelazione a cronometro il cui risultato si è visto nel suo trionfale Giro d'Italia. Di lui ho solo buone parole da poter spendere». Paolo Calvi