Per il Gp di Francia Vettel deve ripetersi e staccare Hamilton

ROMA Dalla scomoda Magny-Cours alla storica Le Castellet. La F1 torna in Francia a 10 anni di distanza dall'ultimo Gp in uno dei circuiti più isolati e difficili. Un tracciato tra Marsiglia e Tolone, che evoca grandi ricordi per gli appassionati; i bolidi della massima serie mancano dal 1990, quando a vincere fu la Ferrari con Prost. Un particolare, quello dell'ultimo trionfo della Rossa al Paul Ricard, che coincide con l'ultima vittoria in Francia targata Maranello con Felipe Massa che nel 2008 sfiorò il titolo.Ricordi e ricorsi storici che fanno ben sperare Sebastian Vettel dopo il trionfo nel Gp del Canada, ora al comando del Mondiale con un sol punto sul rivale della Mercedes Lewis Hamilton (121 punti contro 120). Speranze che dovranno fare i conti con il ritorno a Le Castellet delle gomme Pirelli «assottigliate», da 0,4 millimetri di battistrada in meno, come a Montmelò dove le Ferrari non si trovarono a loro agio.I piloti si troveranno a correre su un circuito (5.842 km e 15 curve) ampiamente modificato rispetto al 1990: la sezione sud, quella dei vecchi box, non verrà usata ed il famoso e lunghissimo rettilineo Mistral è ridotto da una chicane. Senza questa interruzione, il rettilineo era di 1.8 km e avrebbe permesso alle monoposto attuali di arrivare a velocità assurde (prima della chicane la Fia stima una velocità di circa 343 km/h). Un circuito tristemente ricordato, soprattutto dagli appassionati italiani di Formula 1, per la morte nel 1986 del pilota romano Elio De Angelis in un test privato. A seguito di quel dramma, per ragioni di sicurezza, il circuito fu prima accorciato proprio nella parte del Mistral, per poi venire abbandonato dopo il 1990. Nel 1999 il tracciato fu acquistato da Bernie Ecclestone e completamente rimodernato in attesa del ritorno della Formula 1.