Rifiuti, controlli con le telecamere

Vellezzo e l'allevamento di cani Dogmar di San Genesio hanno stipulato una convenzione per affrontare il problema del randagismo. L'amministrazione guidata dal sindaco Graziano Boriotti, infatti, ha deciso di proseguire ancora per un altro anno con il servizio di custodia, affidamento e mantenimento dei cani randagi trovati sul proprio territorio presso la Dogmar di San Genesio ed Uniti che si occupa del recupero dei cani randagi che dell'ospitalità degli animali stessi i quali, altrimenti, non saprebbero come essere gestiti. INVERNO E MONTELEONETelecamere e fototrappole contro furbetti della spazzatura. Dopo i continui ritrovamenti di sacchi della spazzatura pieni di rifiuti indifferenziati abbandonati nelle aree verdi e ai lati delle strade il Comune ha deciso di affidarsi anche alle sorveglianza video. Il sindaco Enrico Vignati, dopo aver affidato la gestione della questione alle guardie ecologiche volontarie che hanno la sede operativa proprio a Inverno, ha deciso di installare anche occhi elettronici per cercare di cogliere sul fatto di getta spazzatura senza rispettare le regole. Spiega lo stesso sindaco Vignati: «Non ne possiamo più di arrivare, constatare che l'ennesimo maleducato di turno ha abbandonato immondizia di ogni genere e dover pulire a spese dei contribuenti. È così che abbiamo prima preventivato e poi deciso di prendere tre telecamere e posizionarle nei punti che riteniamo più strategici, proprio quelli nei quali in un passato recente abbiamo constatato abbandoni cospicui». È così che ora tre telecamere sono state installate in via Roma (all'ingresso del paese da Villanterio», nell'area in uscita da Inverno per raggiungere Corteolona e a ridosso di un cantiere di via Manzoni dove spesso ci sono stati abbandoni abusivi di rifiuti e dove il comune è dovuto intervenire velocemente per evitare anche il fenomeno dell'emulazione, abbastanza frequente inquesti casi. Spiega ancora Vignati: «Non è che in questi mesi di osservazione e controllo non abbiamo preso nessuno. Anzi. In sei casi, infatti, i responsabili degli abbandoni sono stati identificati, raggiunti, e a loro è stata notificata anche la multa salata di 600 euro per ogni abbandono. E abbiamo anche fatto pubblicità a tutto questo, in modo che ulteriori malintenzionati si rendessero conto del fatto che poteva diventare molto costoso essere così pigri da scegliere di non dedicarsi alla raccolta differenziata ormai in vigore quasi ovunque. Ma, evidentemente - conclude il sindaco - questo non è bastato Ora sul nostro comune non sono state piazzate solo queste telecamere ma anche fototrappole ben mimetizzate qua e là. In modo da cercare di non lasciare impunito proprio nessuno tra chi prossimamente colpirà l'ambiente in questo modo inaccettabile». Flavia Myriam Mazza