Villa Giorgi di Vistarino tra i vigneti dell'Oltrepo

ROCCA DE'GIORGIUna storica residenza abitata dalla nobile famiglia Giorgi sin dal 1600, una rocca medioevale che sovrasta due versanti di collina nella valle Scuropasso regalando una vista mozzafiato, più di 800 ettari di terreno parte dei quali coltivati a Pinot nero. Sabato e domenica la delegazione Oltrepo del Fai accompagna i visitatori alla scoperta della residenza della famiglia Giorgi, anche sede di rappresentanza dell'azienda agricola dedicata alla viticoltura, fondata alla fine dell'Ottocento dal Conte Carlo.La famiglia possiede fin dai primi del '600 la tenuta che ha sempre mantenuto con identica passione per la terra ed i suoi vigneti.All'impianto originario della villa, settecentesco, realizzato sulle fondamenta di un'antica fornace di mattoni, vennero aggiunte, nel 1800, due ali simmetriche di ampliamento, secondo le esigenze del vivere del periodo. Lo schema planimetrico, da allora mantenuto inalterato, è disposto a U e presenta linee perfettamente concordi, quasi una sinfonia che sulla facciata si delinea nei motivi regolari delle alte lesene in pietra che terminano in neoclassici capitelli ionici.L'edificio centrale della villa è caratterizzato al piano terreno da una lunga teoria di sale, stanze da the e sale da lettura, con al centro il salone d'onore.Reali e blasonati di tutta Europa hanno soggiornato in questa dimora, nella stagione della caccia, partecipando a battute nell'ombrosa e selvaggia riserva.L'intero edificio è perfettamente inserito nel parco, un giardino all'inglese disegnato dall'architetto Majnoni, che perfettamente lo accoglie e lo contiene con le sue prospettive erbose e le sue angolazioni di vedute.Sullo sfondo del parco, poco distante dalla villa, un elegante edificio voluto all'inizio del '900 dalla Contessa Anna Vimercati Giorgi di Vistarino, tuttora adibito a verziere.«Speriamo nel bel tempo - confessa Carlo Bassani, capo delegazione dell'Oltrepo che con le sue 80 primavere è un veterano del Fai (tessera n. 463) - Saranno impegnati 20 volontari e 15 apprendisti ciceroni dell'istituto Faravelli di Stradella». Appuntamento davanti all'ingresso della tenuta. Orari di visita: sabato dalle 14.30 alle 17.30, domenica dalle 10.30 alle 12.30 e dalle 14.30 alle 17.30. (m.g.p.)