Formazione già fatta L'Italia con l'Albania ritrova anche Bonucci

TORINO«Siamo sconvolti ma non patteggiamo». Questo in sintesi quanto ha detto il legale della Juventus, Luigi Chiappero, tornato davanti alla Commissione Antimafia per completare l'audizione iniziata la scorsa settimana. L'avvocato non ha nascosto che «questa esperienza ci ha minato profondamente, ci ha sconvolto», ma ha aggiunto che «se ammettiamo quanto ci viene contestato sulla gestione della vendita dei posti, quello che non ci consente oggi di andare dal procuratore federale Giuseppe Pecoraro per chiudere (patteggiando, ndr) la partita, è che c'è un'affermazione non vera che dice di aver in qualche modo utilizzato, sapendolo, la figura di Rocco Dominello, della cui provenienza noi eravamo totalmente all'insaputa». Il legale ha ribadito di escludere che ci siano stati rapporti amicali tra Rocco Dominello e il presidente della Juventus ed ha annunciato che oggi al procedimento penale che si aprirà a carico degli imputati del processo torinese, la Juventus non si costituirà parte civile perché tecnicamente non c'è la possibilità di farlo. MILANONon è bastata la quarta riunione in poco più di un mese per decidere il successore di Maurizio Beretta alla Lega di Serie A. Ma il round di ieri è stato segnato dall'abbandono clamoroso delle sei grandi per una «frattura insanabile», mentre gli altri club hanno firmato un documento con delle «proposte ragionevoli» di riforma dello statuto. Una priorità per tutti alla vigilia. E, sullo sfondo, il richiamo del presidente del Coni, Giovanni Malagò: «Io non faccio il tifo per niente e non vorrei il commissariamento. Ma, se non si dovesse arrivare nei tempi previsti dalle norme, è indispensabile». Dopo meno di un'ora e mezza dall'inizio dei lavori di oggi, le grandi lasciano i lavori. L'ad del Milan e vicepresidente di via Rosellini, Adriano Galliani, con alle spalle i dirigenti delle altre grandi come Beppe Marotta (Juve), Umberto Gandini (Roma) e Giovanni Gardini (Inter) davanti alle telecamere, spiega: «Vista l'insanabile frattura con le altre squadre, Juve, Inter, Fiorentina, Napoli, Roma e Milan, che rappresentano l'80% dei tifosi italiani, hanno deciso di abbandonare l'assemblea perché è impossibile trovare una soluzione».FIRENZE Buffon in porta; Zappacosta, Barzagli, Bonucci e De Sciglio in difesa; Verratti e De Rossi al centro; Candreva e Insigne esterni, Belotti e Immobile in attacco. Ecco l'Italia che Gian Piero Ventura medita di schierare domani a Palermo con l'Albania. Gara importantissima per conquistare punti preziosi in chiave qualificazioni mondiali prima della sfida decisiva con la Spagna del 2 settembre. «Per arrivare pronti a quella sfida sarei d'accordo anche a iniziare prima il prossimo campionato» ha dichiarato Ciro Immobile sposando un tema caro al ct. Il clima è da febbrile attesa, 24mila biglietti già venduti per la gara al Barbera su 32mila disponibili (in forse la presenza del presidente federale Tavecchio per motivi di salute), oltre un migliaio (dei 2000 forniti alla Federazione albanese) quelli acquistati dai tifosi avversari. Ventura sta preparando la gara con l'Albania nei minimi dettagli: lavoro atletico, prove tecnico-tattiche (alternando il modulo più caro, il 4-2-4, con il 4-3-3), studio degli avversari al video. Intanto Bonucci ha smaltito l'attacco influenzale che l'ha costretto ieri a saltare la doppia sessione di lavoro: oggi il difensore della Juve si è allenato regolarmente per il sollievo dello stesso ct. Quella di domani è la prima partita nel 2017 per l'Italia, un esordio da non sbagliare, un esame verità per Ventura chiamato a consolidare i numeri positivi che da tempo contraddistinguono il rendimento azzurro nelle qualificazioni mondiali, una striscia di 50 gare in casa senza sconfitte (43 successi e 7 pareggi), 54 risultati utili di fila in partite di qualificazione tra Europei e Mondiali con 40 vittorie e 14 pareggi (l'ultimo ko risale al 6 settembre 2006, 1-3 con la Francia), un'imbattibilità nella qualificazioni mondiali che dura da 12 anni e 31 match (21 vittorie e 10 pari): ultima sconfitta 1-0 con la Slovenia nell'ottobre 2004. Ventura peraltro è ancora a caccia del primo successo casalingo da commissario tecnico: nelle 6 gare finora affrontate, amichevoli comprese, ha ottenuto tre successi tutti in trasferta, contro Israele, Macedonia e Liechtenstein, due pareggi (con Spagna e Germania) e una sconfitta al debutto con la Francia. Un vuoto che lo stesso Ventura vuole colmare al più presto e da questo punto di vista la gara con l'Albania, pur rappresentando un ostacolo non facile, rappresenta l'occasione più significativa. Di qui la decisione di affidarsi a due ex campioni del mondo come Buffon e De Rossi. Ma pure alla vena realizzativa del tandem Belotti-Immobile (39 gol in campionato), alla spinta di Candreva e all'estro di Insigne. Oggi rifinitura a Coverciano poi partenza per Palermo con decollo alle 16.