"Erano tutti miei figli" la denuncia di Miller va in scena al Sociale

STRADELLALa stagione di prosa del Teatro Sociale di Stradella prosegue sabato sera con "Erano tutti miei figli", primo grande successo teatrale di Arthur Miller.Il dramma firmato dall'autore americano racconta la vicenda di Joe Keller, industriale che durante la seconda guerra mondiale ha venduto, senza alcuno scrupolo, pezzi difettosi all'aeronautica militare, causando una serie di incidenti mortali. Mentre Keller ne esce indenne e con un cospicuo guadagno, il suo socio finisce in prigione: la verità salterà fuori solo al termine del conflitto, quando la fidanzata di Larry (il primogenito di Keller, scomparso durante la guerra) metterà in luce i terribili misfatti del cinico imprenditore.Il testo di Miller sarà proposto nella versione diretta dal regista Giuseppe Dipasquale con Ruben Rigillo, Silvia Siravo, Filippo Brazzaventre, Barbara Gallo, Enzo Gambino, Annalisa Canfora e Giorgio Musumeci. «Nella prodigiosa struttura della pièce - spiega il regista - un dramma familiare si fa paradigma dei traumi che travagliano ancora oggi la società postindustriale. L'impianto concepito per la nostra messinscena trasporta lo spettatore dentro il perimetro di un interno alto-borghese, le cui pareti assorbono da anni verità malcelate. Un tono esteriore da "conversazione galante" rende più inquietante la logica spietata su cui si fonda una ricchezza accumulata senza scrupoli, frutto di ciniche equazioni tra guadagno e disonestà, successo e frode, illegalità e menzogna. A prevalere è il modello della società di massa, la ricerca acritica di un benessere solo economico, inconsapevole o peggio incurante di conseguenze funeste». Costruito su un meccanismo che coniuga le tematiche della tragedia classica con i moduli del dramma borghese, il testo di Miller arriva dritto alla coscienza degli spettatori senza spaventarli, ma anzi stimolando un'attenta riflessione su tematiche quanto mai attuali. Lo spettacolo comincia alle 21, biglietti da 6 a 29 euro, info allo 0385.246569.Serena Simula Nella foto una scena di "Erano tutti miei figli"