Brendolise ora si smarca «Riapriamo il corso al 3»

di Fabrizio Merliw PAVIARipensare le decisioni sul passaggio della linea 3 dei bus in corso Cavour. A proporlo è il consigliere comunale Pd, Francesco Brendolise. «In Consiglio comunale - spiega Brendolise - abbiamo appena approvato le modifiche al regolamento che, di fatto, spalancano le porte al referendum chiesto da consiglieri di opposizione e cittadini, soprattutto di Pavia Est, per la reintroduzione della linea 3 in corso Cavour. Io credo che, per quanto possibile, questo referendum andrebbe "evitato" sfruttando il dialogo. E parto dalla premessa che alcune istanze di chi protesta contro lo spostamento del "3" sono corrette, soprattutto da parte dei pendolari, degli studenti e di chi si deve spostare ogni mattina. Un lavoratore che prima si alzava alle 6 e adesso è costretto ad alzarsi alle 5.30, credo sia meritevole di attenzione». Brendolise, riferendosi al dialogo, ha già una proposta in mente. «Secondo me si potrebbe trovare un accordo, facendo passare i bus della linea 3 alla mattina e attuando la pedonalizzazione il pomeriggio e nei fine settimana. Tra l'altro, a vanificare l'attuale pedonalizzazione non sono gli autobus, ma i camioncini, i furgoni, le auto di servizio che continuano a percorrere corso Cavour. E ho l'impressione che, con questo provvedimento, si sia trasmessa ai cittadini l'idea che il trasporto pubblico sia una scocciatura, mentre il concetto che dobbiamo promuovere è esattamente il contrario». Il consigliere Brendolise è già pronto a incontrare i componenti del comitato che ha promosso il referendum. «Peraltro - aggiunge - una consultazione di questo tipo verrebbe a costare 200mila euro al Comune. È vero che la democrazia non ha prezzo, ma è anche vero che, di questi tempi, sarebbe meglio destinare i soldi ad altre esigenze. E per fare ciò è necessario aprire un dialogo». Ovviamente, Francesco Brendolise è consapevole di andare contro la linea sin qui tenuta dall'amministrazione: «Sì, ma a volte bisogna essere capaci di un ripensamento, in determinate occasioni. Poi, se in futuro vi sarà l'occasione concreta e immediatamente realizzabile, di trovare un'alternativa alle corse del "3" la mattina, dai quartieri periferici alla stazione, si potrà sempre tornare alla pedonalizzazione assoluta. In questo momento, fare un referendum significa rischiare di spaccare la città».