Due Marchi di garanzia Alex e Mattia si ritrovano

PAVIA È tra i nuovi volti del Pavia Alessandro Marchi, 24anni originario di Urbino, ma calcisticamente di scuola Rimini. La sua prima uscita ufficiale è stata mercoledì al Chiappano di Varzi dove ha disputato il secondo tempo e subito ben impressionato. Dopo due stagioni tra serie B e Prima Divisione al Piacenza, poi un passaggio al Frosinone per rimanere sempre nell'ex C1, ma al Sud con il Catanzaro, Marchi nell'ultimo campionato era approdato con molte speranze alla Cremonese: 35 presenze e 2 reti, ma una stagione complessivamente negativa della formazione grigio rossa. «Erano altre le ambizioni che mi avevano portato ad accettare il trasferimento i una società come la Cremonese, ma che sono poi state disattese. Non voglio più guardarmi indietro – commenta Alessandro Marchi –. Da oggi penso solo a questa nuova avventura al Pavia alla quale mi sono dato subito disponibile dal primo contatto perché ho capito che c'era un progetto veramente serio. Avevo bisogno di nuovi stimoli e qui ci sono». Non sono parenti, solo omonimi, ma con l'altro Marchi del Pavia, Mattia, c'è anche un'amicizia vera. «Dai tempi delle giovanili del Rimini dove Mattia ed io siamo cresciuti insieme – racconta Alessandro –. Ci siamo ritrovati calcisticamente la scorsa estate e per sei mesi giocato insieme a Cremona fino al trasferimento di Mattia a gennaio al Pavia. Con lui abbiamo parlato già in passato della sua attuale esperienza al Pavia. Non mi ha che dato notizie confortanti su una realtà emergente, positiva nella quale venire a giocare con grandi ambizioni». Sul suo impiego a Pavia che cosa può offrire a mister Marcolini tatticamente ? «Sono un esterno destro e così ho giocato anche nell'ultima stagione a Cremona, ma all'occorrenza ho anche svolto il ruolo di mezzala destra e nel 3-5-2 quello di interno – spiega Alessandro Marchi –. So adattarmi alle esigenze di squadra come d'altronde un giocatore deve fare. Ho addirittura fatto anche il terzino a destra in una difesa a quattro». A Pavia c'è una rosa molto competitiva e per questo molto ampia. Per guadagnarsi il posto ogni settimana grande concorrenza. «E' una situazione che non fa che capire che ambizioni ci siano in questo Pavia e non mi preoccupa certo, come non sarà un problema per i miei nuovi compagni di squadra. Il campionato è lungo e bisogna sempre essere al meglio se si vogliono ottenere i risultati a cui punta il Pavia. Non vedo un problema una rosa ampia e competitiva come quella che è stata allestita in questa società». Dopo diverse stagioni in Lega Pro può quindi giudicare le principali difficoltà di questa categoria. «E' un campionato ostico perché anche le squadre che lottano per non retrocedere sono difficili da affrontare, perché magari hanno giovani che vogliono emergere mettersi in mostra. C'è un gioco molto fisico, si corre tanto, non basta solo la qualità. Per vincerlo bisogna avere un giusto mix tra qualità e agonismo insomma. Noi dovremo essere bravi a concentrarci ogni domenica per ottenere il risultato che vogliamo anche perché sapremo di essere attesi dalle avversarie come una delle squadre costruite per vincere il campionato. Uno stimolo in più anche per noi, non solo una pressione con cui convivere». Alessandro Marchi conferma di essere pronto alla sua nuova avventura. Enrico Venni