La Messa di Pergolesi Musica bellissima per l’intelletto e il cuore

PAVIA La rassegna internazionale "Pavia Barocca 2015" si inaugura stasera nel nome di Giovanni Battista Pergolesi e del sodalizio fra Ghislierimusica, la Fondazione Pergolesi Spontini di Jesi e il Centro Studi Pergolesi dell'Università di Milano. Alle 21 nella chiesa di Santa Maria del Carmine - e non , come annunciato in precedenza, nella basilica di San Michele, ancora parzialmente occupata dalle impalcature di un cantiere - il Ghislieri Choir&Consort diretto da Giulio Prandi e i solisti Rachel Redmond, Marta Fumagalli, Luca Cervoni e Marco Bussi eseguiranno per la prima volta in epoca moderna la Messa in re maggiore di Pergolesi. La composizione, scritta intorno al 1733 in memoria del terribili maremoti che in quegli anni investirono Napoli, è stata riscoperta grazie ad un accurato editing realizzato da Ghislierimusica proprio in collaborazione con la Fondazione Pergolesi Spontini, che sta curando l'Edizione Nazionale dell'Opera Omnia Pergolesiana, e il Centro Studi dell'Universitàdi Milano. Nel corso del concerto - che festeggia la Giornata Europea della Musica Antica (www.earlymusicday.eu) - saranno presentate anche due altre pagine di raro ascolto, il "Pange Lingua" di Leonardo Leo e la Messa in do minore di Francesco Durante, nella versione rielaborata da Johann Sebastian Bach a Lipsia, che mette in luce la forte circolazione sul piano europeo del repertorio italiano dell'epoca. Se la Messa in Do minore, come scrive il musicologo Raffaele Mellace in un saggio redatto per Ghislierimusica, «è effettivamente un perfetto esempio di "varietà delli stili", ovvero di equilibrio tra stile antico contrappuntistico e gusto moderno concertante», il "Pange Lingua", pagina della produzione sacra di Leo, «è caratterizzata dallo "stile antico" - spiega il musicologo Roberto Scoccimarro - i cui presupposti sono l'assenza di melismi, una polifonia controllata e la predilezione per il tempo "alla breve": tutto nell'intento della linearità e dell'intelligibilità della parola». A testimonianza del richiamo esercitato sul piano europeo da queste riscoperte italiane, il concerto avrà un'importante possibilità di diffusione internazionale: Culturebox, canale web di France Télévisions dedicato allo spettacolo dal vivo, ha inviato una troupe a Pavia proprio per trasmettere in diretta il concerto che rimarrà poi visibile gratuitamente on-demand per i sei mesi successivi alla diretta.