«Non lasciamo comprensorio di Certosa»

ZECCONE Smontare il comprensorio neo-rurale della Certosa e abbracciare nel contempo un nuovo sistema di alleanze intercomunali per la gestione associata dei servizi. Al gruppo di minoranza rappresentato da Davide Vecchio e Simona Franceschi, appare alquanto discutibile l'impalcatura burocratica che sta sorgendo e che andrà a coinvolgere appieno anche Zeccone. «La lungimiranza- hanno sottolineato i consiglieri- è una dote che non è mancata agli amministratori di quattro piccoli comuni dell'Alto Pavese che, se non andiamo errati nel 2007, diedero vita ad un'alleanza strategica denominata Comprensorio Neo-rurale della Certosa. I comuni di Certosa. Giussago, Borgarello ed il nostro. Una forma che precorse i tempi e che grazie alla lungimiranza degli amministratori superò i limiti stessi del percorso associativo stabilito in seguito dalla legge che è valido concettualmente ma sbagliato nella sostanza ed insufficiente a portare reali vantaggi, se non in alcuni casi». Qualcuno potrà obiettare che in fatto di risultati il carniere del Comprensorio non brilli per nulla ma la minoranza oppone una strenua difesa. « Può essere così solo in apparenza- continuano Vecchio e Franceschi- ma bisogna comprendere che gli obiettivi ambiziosi richiedono tempo, pazienza e tanto impegno. La cosa più sventurata che si possa fare sarebbe troncare questo percorso, vanificando gli sforzi compiuti lungo due legislature, prima ancora di coglierne i frutti». Ma intanto all'orizzonte si profila il nuovo sistema di partnership, la cui struttura all'opposizione fa storcere il naso: « Ci troviamo con l'assurdità di tre convenzioni con un gruppo di comuni- concludono-, cinque con un altro e anche una a sé stante».