«Vivevano entrambi isolati da tutti»

A confermare il carattere schivo e problematico di Antonio Calandrini sono gli stessi familiari. Il 60enne ha una sorella che abita a Pavia e un fratello che abita a San Martino. «Non lo vedevamo da 20 anni – dice la cognata –. So che può sembrare assurdo, ma entrambi, sia Antonio che Laura, rifiutavano ogni contatto. Lui cambiava perfino strada, quando ci incontrava. Non aveva neppure più il telefono a casa ed era impossibile contattarlo. Lei? L'ultima volta che l'ho vista è stato durante un Natale di tantissimi anni fa, ospite a casa mia. Ricordo che mangiò solo una fetta di salame e poco altro, quella sera. Era molto legata al suo compagno, e lui a lei. Da quel momento non è più uscita di casa, al punto che quando il papà è morto non è andata neppure al suo funerale. Proviamo rabbia e dolore, per quello che è successo. Non si può morire a 55 anni in questo modo assurdo».