Morta dopo la caduta, 14 medici indagati

di Maria Fiore wPAVIA Una caduta dal letto del reparto di psichiatria, dove era ricoverata da qualche giorno. Poi l'intervento d'urgenza, per la ferita alla testa. Il cuore di Caterina A., 67 anni di Pavia, smette di battere il 25 gennaio, nel reparto di rianimazione dove è rimasta in coma per quasi dieci giorni. Un decesso su cui la procura di Pavia adesso vuole fare luce. Il magistrato Ethel Ancona, che si occupa del caso, ha inviato 14 avvisi di garanzia ad altrettanti medici dell'ospedale San Matteo. Un atto dovuto, che serve a consentire gli accertamenti. L'autopsia era stata programmata per ieri mattina, ma per permettere a tutti i sanitari di poter nominare un eventuale consulente è stata rinviata a lunedì prossimo. L'autopsia, che sarà eseguita al Dipartimento di Pavia dal medico legale Yao Chen, servirà a chiarire le cause della morte. Sull'indagine non sono stati forniti molti dettagli, ma da quanto risulta gli avvisi di garanzia sono stati notificati a 12 medici del reparto di rianimazione e a due medici del reparto di psichiatria. Non tutti i professionisti avrebbero avuto a che fare con la paziente, ma il magistrato ha ritenuto di allargare lo spettro degli accertamenti in considerazione del periodo in cui la donna è rimasta in ospedale. L'inchiesta non nasce da un esposto dei familiari ma dalla segnalazione dello stesso ospedale, che ha messo a disposizione il corpo per gli accertamenti del caso. Dall'esame delle cartelle cliniche è stato possibile ricostruire la cronologia degli avvenimenti, ma i contorni della vicenda e in particolare le responsabilità sono ancora tutte da chiarire. L'incidente risale al 7 gennaio. La donna, di corporatura massiccia, si trova ricoverata nel reparto di psichiatria quando cade dal letto e picchia violentemente la testa sul pavimento, ferendosi gravemente. Ha un brutto trauma cranico e per questo viene subito portata nel reparto di neurochirurgia dello stesso ospedale e operata. Le condizioni, dopo l'intervento, restano gravissime. La 67enne viene trasferita nel reparto di rianimazione, dove resta fino al 25 gennaio, il giorno in cui muore. Ciò che dovrà essere chiarito è se l'incidente è avvenuto per una manovra errata dei sanitari oppure perché, in quel momento, la donna era da sola. Nessun commento dall'avvocato Alessandra Stefano, che rappresenta i medici dell'ospedale che hanno ricevuto, in questi giorni, la doccia fredda degli avvisi di garanzia. @mariafiore3 ©RIPRODUZIONE RISERVATA