Per la nomina importante «meglio telefonare al Pdl»

di Fabrizio Merli w PAVIA Per la nomina del vice presidente di Linea Group Holding, il consiglio di amministrazione di Asm sospese un attimo i lavori, per dare il tempo a un consigliere di telefonare al segretario provinciale del Pdl, che all'epoca era Carlo Nola, e ottenere indicazioni. Ci sarebbe anche questa ricostruzione, messa a verbale, tra le motivazioni che hanno indotto il sindaco ad avviare la procedura di revoca dell'organismo presieduto da Gianpaolo Chirichelli. Il condizionale è legato al fatto che, dopo il sintetico comunicato stampa di mercoledì sera, sindaco, giunta e consiglieri comunali di maggioranza hanno adottato la tattica militare della "testuggine". Nessuna dichiarazione ufficiale, nessun commento. Ci si deve quindi affidare alle indiscrezioni per capire perchè, a distanza di due mesi dalla scadenza naturale, il sindaco abbia deciso di "licenziare" il consiglio di amministrazione di via Donegani. E due di queste indiscrezioni sono riportate nei verbali stesi in occasione delle riunioni del Cda. L'episodio citato in apertura risale alla primavera del 2012. Asm deve votare il proprio rappresentante in seno a Lgh, la holding alla quale l'azienda di via Donegani fa riferimento. Il sindaco, Alessandro Cattaneo, ha indicato il nome di Carlo Belloni, amministratore della Broni-Mortara. Nome contenuto in una busta che, durante la riunione, nessuno apre. Va ricordato che siamo nella fase storica in cui i rapporti tra Cattaneo e l'ex assessore regionale Giancarlo Abelli non sono idilliaci. Tra i consiglieri, dunque, si apre una discussione, a tratti anche abbastanza vivace, sino a quando - spiega il verbale - vengono disposti cinque minuti di sospensione. Poichè dal centrodestra non sono arrivate indicazioni chiare, un consigliere di amministrazione esce dalla sala riunioni per telefonare al segretario provinciale del Popolo della Libertà. Al suo rientro, finalmente, viene espressa la candidatura di Claudio Tedesi, direttore generale della stessa Asm che, infatti, sarà insediato alla vice presidenza di Lgh. Una ricostruzione che, secondo alcuni, trasmetterebbe l'idea di un consiglio di amministrazione "diretto dall'esterno". Che basti solo questo passaggio a integrare la giusta causa necessaria a revocare il Cda è tutto da verificare. La sensazione è che l'attuale amministrazione comunale tenga strette alcune carte che getterà sul tavolo al momento opportuno, come in una partita a poker. Anche se l'attesa rischia di innalzare il livello di tensione politica intorno alla decisione di chiudere con l'era Chirichelli. Ieri, tra l'altro, sono scaduti i termini per la presentazione delle candidature al nuovo organismo di vigilanza. Quello precedente, nominato direttamente dal Cda il 24 settembre 2014, fu poi ritirato dallo stesso Cda "in autotutela". E anche su questo passaggio c'è un verbale del Cda che ricostruisce quanto accaduto. Il 21 ottobre 2014, l'assessore Giuliano Ruffinazzi chiede ad Asm quali modalità di selezione siano state seguite per indicare i componenti dell'organismo. Il 23 ottobre, Asm chiede un parere a una società privata che, sei giorni dopo, esprime un parere «dubitativo/cautelativo» sulla legittimità di una nomina diretta. Il 17 novembre, interpellati da Chirichelli, anche i dirigenti dell'azienda esprimono le loro perplessità sulla procedura seguita. Di conseguenza, si decide di procedere alla revoca dell'organismo e di adottare, per la nomina dei componenti dell'organismo di vigilanza, una procedura pubblica. «In difformità rispetto alle procedure fino ad oggi adottate», puntualizza il verbalizzante.