Il candidato non c'è Renzi vuole Mattarella

di Gabriele Rizzardi wROMA Alla vigilia della grande votazione per il nuovo presidente della Repubblica, che partirà oggi alle 15 nell'Aula di Montecitorio, va in scena il gioco dei veti incrociati. «Non abbiamo ancora individuato un candidato per il Quirinale» ammette Silvio Berlusconi, che nella lunga maratona degli incontri ieri è stato l'ultimo a parlare con Matteo Renzi. Un faccia a faccia di due ore che è servito al premier per verificare la disponibilità del Cavaliere sul nome di Sergio Mattarella, giudice costituzionale, ex ministro ed ex vicepresidente del Consiglio. Candidatura con cui il segretario del Pd ieri mattina si è presentato all'assemblea dei deputati e poi dei senatori dem. Ed è anche il nome che ha proposto a Pier Luigi Bersani quando a metà mattinata lo ha ricevuto a Palazzo Chigi: «La strada è ancora lunga. Ma abbiamo cominciato a ragionare e anche bene...». Sarà Mattarella il nome che Renzi indicherà all'assembla dei grandi elettori Pd convocata per oggi alle 13? Posibile ma non scontato perché ieri c'è stato il no di Berlusconi, che in subordine punterebbe su Giuliano Amato e Pier Ferdinando Casini, e perché dopo aver scartato le varianti Anna Finocchiaro (che potrebbe occupare la poltrona di ministrro lasciata libera da Maria Carmela Lanzetta) e Pier Carlo Padoan, i rifletori potrebbero essere accesi anche su due ex segretari del Pd: Walter Veltroni e Piero Fassino. Sul fondatore del Pd, però, potrebbe esserci una riserva da parte di Bersani (ma non di D'Alema) e questo potrebbe creare un problema con la minoranza dem. La questione potrebbe essere chiarita entro oggi. Ieri, comunque, durante i suoi incontri, Renzi ha escluso che possano esserci imposizioni da parte di chiunque, compreso Berlusconi. «Non accettermo veti» ha scandito il premier, che in mattinata ha incontrato Casini, Angelino Alfano , Nichi Vendola e poi si è presentato all'appuntamento con il Cavaliere dopo aver detto all'assemblea dem che il candidato al Quirinale potrebbe essere scelto anche «fuori dal Patto del Nazareno». E Romano Prodi è la carta che i 5 Stelle sono pronti a giocare. Il no di Berlusconi su Mattarella, comunque, non è scontato. Il leader di Forza Italia ieri si è limitato a dire che durante l'incontro con Renzi «non abbiamo parlato di nomi» e, dopo aver ribadito il suo «basta con capi dello Stato a noi ostili», ha dato appuntamento ai suoi grandi elettori per questa mattina. E si può essere certi che durante la riunione si tornerà a parlare di Mattarella o del candidato che sarà al centro del nuovo incontro con Renzi che ci dovrebbe essere oggi prima del via alle votazioni nell'Aula di Montecitorio. La trattativa, insomma, è in pieno svolgimento. Ed anche se il Cavaliere continua a ripetere che il prossimo capo dello Stato «non deve essere una persona radicata in un partito della sinistra» e assicura che i «no» di Forza Italia su alcuni nomi proposti «sono stati accettati da Renzi» è più che probabile che il successore di Napolitano provenga dallo stesso partito del premier. Quel che è certo è che il presidente del consiglio vuole chiudere alle prime votazioni e, dopo aver detto che fino alla terza ci saranno solo schede bianche (cosa che ha detto anche Berlusconi ai suoi grandi elettori), nella maggioranza non viene escluso che Renzi possa tentare il blitz già oggi. La questione sarà al centro dell'assemblea dei grandi elettori dem (446) che oggi si sono dati appuntamento alle 13 con il segretario e presidente del Consiglio. Renzi vedrà anche Berlusconi, che ha una voglia matta di far pesare le sue carte: «Con il leader Pd siamo in consultazione permanente...». ©RIPRODUZIONE RISERVATA