«Dopo la violenza anche le minacce»

Una donna di 71 anni è rimasta ferita a seguito di un banale incidente avvenuto, ieri mattina verso le undici, in corso Manzoni. E' scivolata ed è finita a terra. E' stata soccorsa dai passanti che hanno poi chiesto l'intervento di un'ambulanza del 118. La ferita è stata caricata ed è stata trasportata al pronto soccorso dell'ospedale San Matteo. Qui è stata medicata ed è stata giudicata guaribile in pochi giorni. di Adriano Agatti wPAVIA «Violentata da entrambi gli amici». Il racconto della studentessa di 16 anni aggredita e stuprata da due ventenni a Pavia si aggiunge di altri particolari. La ragazza, che abita in un paese vicino a Pavia, avrebbe trascorso circa un'ora di terrore nell'abitazione dove vivono i due aggressori. Ragazzi poco più che ventenni che aveva conosciuto da poco tempo. L'hanno attirata nella loro abitazione con la scusa di ospitarla per qualche ora dopo che lei aveva «bigiato» la scuola forse per evitare un'interrogazione difficile. Ma le loro intenzioni erano molto diverse. Nel frattempo l'inchiesta dei carabinieri della compagnia di Pavia è giunta alle battute finali. Gli investigatori dell'Arma hanno consegnato un primo rapporto ai magistrati della Procura della repubblica di Pavia titolari della delicata inchiesta. Oltre alla testimonianza della ragazza ci sarebbero anche i racconti di alcuni vicini di casa dei presunti violentatori. Si tratta di due ragazzi stranieri non conosciuti dalle forze dell'ordine che sono in città da qualche mese. I magistrati della procura della repubblica di Pavia stanno esaminando il rapporto dei carabinieri e, nel frattempo, i due ragazzi sono stati iscritti nel registro degli indagati con l'accusa di violenza sessuale. Un'accusa molto pesante che, se dovesse essere provata, li porterebbe direttamente in carcere. L'aggressione sarebbe avvenuta verso la fine dello scorso mese di novembre ma è stata denunciata solo un mese più tardi. La studentessa è arrivata a Pavia in pullman e, invece di entrare a scuola come ogni mattina, ha preferito bigiare forse per saltare un'interrogazione. Ha girato per le strade intorno al suo istituto quando ha incontrato i due amici. Sembra che non avessero un appuntamento e l'incontro sarebbe stato casuale. I ragazzi l'hanno invitata in un bar e, successivamente,nella loro abitazione. «Cosa fai in giro? – la avrebbero detto – vieni pure a casa nostra. Così passerai una mattinata tranquilla». La studentessa non ha sospettato la trappola e li ha seguiti. Una volta entrata nella piccola abitazione dei due si è resa conto delle loro intenzioni. Sono iniziate avances sessuali molto esplicite e, di fronte al suo rifiuto di avere rapporti, i due le sono saltati addosso, l'hanno spogliata e l'hanno violentata: un'ora d'inferno. Prima uscire sarebbe anche stata minacciata di non raccontare a nessuno quello che era successo. E in effetti non l'ha fatto per alcune settimane sino a quando ha iniziato a raccontare piccoli pezzi di verità.