Famiglie povere, Broni triplica i bonus

A Broni sono quasi 450 le persone (circa 170 – 180 famiglie), oltre l'80% delle quali di origine straniera, ogni mese vanno in parrocchia per ritirare la borsa della spesa. I pacchi alimentari scarseggiano, ma grazie alle offerte e ai fondi a disposizione, prosegue il servizio di aiuto alle persone bisognose che si rivolgono al Pane di Sant'Antonio, associazione benefica che opera presso la canonica. Sono venuti meno gli aiuti che l'Unione Europea forniva al Banco alimentare, che rifornisce le realtà di volontariato locali. «Il Banco alimentare di Novi Ligure – spiega il parroco don Mario Bonati – ha ridotto notevolmente i quantitativi. Provvediamo quindi ad acquistare alcuni prodotti di prima necessità (come latte e pomodori pelati) con i fondi parrocchiali o grazie alle offerte». Le fasce di età dei bisognosi sono diverse: il 15% tra gli zero e i 6 anni, il 15% nella fascia 7-17, il 60% tra i 18 e i 64 anni e il 10% di over 65. Per Natale sono previste altre iniziative benefiche, come il tradizionale Carro della bontà (foto), raccolta di beni da destinare ad un'associazione bronese che aiuta chi è in difficoltà. (f.s.) di Donatella Zorzetto wBRONI Fondo affitti triplicato, bonus gas ed elettricità quasi raddoppiati, servizio scuolabus in continuo potenziamento: si ingrossano le file dei poveri a Broni, famiglie in difficoltà che sempre più numerose bussano in Comune. Per far fronte ai bisogni in crescendo dei cittadini, gli amministratori bronesi già nel 2013 hanno stanziato a bilancio, in parte direttamente, ma soprattutto attraverso fondi statali e regionali, oltre 1.300.000 euro. Sottolineando che «in rapporto al numero di abitanti, le risorse destinate dal Comune di Broni per sostenere i propri abitanti in difficoltà sono comunque tra le più alte del circondario». La nuova griglia di servizi che per l'anno in corso l'amministrazione comunale offre ai residenti è lo specchio delle criticità sociali che la città vive. In particolare, il fondo sostegno affitti viene garantito a circa 160 famiglie (l'anno scorso erano 60), mentre i buoni spesa vengono riconosciuti a una media di 15 utenti per tutto l'anno. Tra i dati più eclatanti c'è poi il raddoppio dei bonus gas ed elettricità erogati attraverso il Comune a 250 famiglie per il primo e ad altrettante per il secondo. Venendo ai contributi ai nuclei familiari in difficoltà, nel bando dell'aprile scorso ne sono stati concessi 88. L'elenco dei servizi prosegue con i pasti caldi a domicilio, l'assistenza domiciliare e il servizio di lavanderia, che viene garantito a una trentina di utenti per tutto l'anno. Sono in 40, invece, ad utilizzare i trasporti sociali, mentre l'esonero dalla mensa scolastica interessa 25 alunni e 15 quello dal trasporto scolastico, pure in aumento. Inoltre 20 famiglie si sono viste riconoscere gli assegni maternità. «Nonostante il taglio delle risorse e la crisi economica nazionale, il nostro Comune interviene con una serie di servizi a favore di tutte le fasce di età – spiega l'assessore alle Politiche sociali Cristina Varesi –.Riguardo all'erogazione delle risorse, cerchiamo di essere attenti a rispondere a tutte le fasce di utenti, compatibilmente con le risorse disponibili. Ma abbiamo intensificato i controlli, anche in collaborazione con altri enti, tra cui l'Agenzia delle Entrate, così che gli aiuti vadano a chi ha davvero bisogno». «Purtroppo la crisi aggredisce sempre più famiglie e anziani, perciò è essenziale mantenere forte il legame con la propria comunità tramite l'ascolto e il confronto – sottolinea Antonio Riviezzi, assessore al coordinamento delle associazioni –. Questo è possibile anche grazie all'operato delle associazioni di volontariato che operano sul territorio comunale, cui va il ringraziamento sentito dell'amministrazione».