Stalle abusive, il Comune le fa abbattere

di Giovanni Scarpa wSAN ZENONE Stalle abusive, il Comune ordina l'abbattimento delle costruzioni realizzate senza permesso. La denuncia era arrivata in municipio due anni fa ed era stato l'ex sindaco, Carlo Bonora, a segnalare all'ufficio tecnico le presunte irregolarità nell'allevamento di cavalli di via Marconi. La storia era nata nel 2009, quando il gestore del centro, Davide Castellani, aveva realizzato tre ricoveri per i cavalli. «Non avrei voluto arrivare a questo, ma dopo che è passato del tempo senza che nessuno facesse nulla – spiega Bonora, che abita davanti all'allevamento – mi sono visto costretto a rivolgermi ad un legale per far rispettare le regole in vigore. Io però avevo già denunciato l'abuso al Comune». Qualche mese fa, poi, l' ex sindaco aveva presentato anche un esposto in procura e alla Forestale perchè facessero luce sulla vicenda. A quel punto il Comune ha proceduto a notificare l'ordinanza di abbattimento ai proprietari del terreno. Che, essendo agricolo, non poteva in pratica ospitare delle strutture in muratura. «Noi abbiamo sempre agito alla luce del sole, comunicando al Comune ogni nostro passo – si difende Castellani –. Tanto è vero che ogni nostra richiesta è protocollata in Comune dal 2009, da quando cioè abbiamo costruito le stalle. Alcune infatti sono prefabbricate, solo tre sono imbullonate. Ma se ce lo avessero detto prima che non si poteva, non lo avremmo fatto. Ho speso anche dei soldi per portare acqua e luce fino alle costruzioni». Che quei capanni per i cavalli ci fossero, è insomma la tesi del gestore, lo sapevano tutti da anni. «Mai nessuno, fino a qualche mese fa, ci aveva detto di demolirli– aggiunge –. Infatti, non appena ci è stata notificata l'ordinanza, abbiamo proceduto a smontarle. O meglio, lo stiamo facendo». I dieci animali che vivono all'interno dell'allevamento, dove c'è anche una stazione da monta per la riproduzione dei cavalli, non subiranno conseguenze visto che la proprietà sta già costruendo delle stalle mobili dove ospitarli per la notte. Il sindaco non vede il motivo di tutto questo clamore. «I gestori dell'allevamento – spiega Eugenio Tartanelli – avevano chiesto a suo tempo l'autorizzazione per un deposito di attrezzature agricole, quindi ricoveri non fissi. Quando ci è arrivata la segnalazione abbiamo fatto subito dei controlli, accertando che le cose erano andate diversamente. Li abbiamo avvertiti, intimando loro smontarli perchè erano abusivi. Ma visto che non lo hanno fatto, abbiamo fatto un'ordinanza».