I NUOVI SCENARI: WI-FI OVUNQUE E TUTTI ON-LINE

di MARIANNA BRUSCHI Cinquanta gigabit al secondo. È la promessa, supportata dalle ricerche e dai prototipi, del 5G. La quinta generazione delle connessioni mobile. Come è possibile? Si parla di onde millimetriche che consentiranno un significativo incremento del tasso di scambio di informazione wireless. Con una data per concretizzare l'ingresso sul mercato: il periodo di riferimento è tra il 2020 e il 2030. Queste le date in cui i prodotti 5G saranno in commercio. In questi anni le onde millimetriche sono sempre state tenute fuori dall'utilizzo per i cellulari. Ma con il 5G questo sarà possibile e una recente ricerca in collaborazione con Samsung America spiega come ciò sarà tecnicamente attuabile. Le ricerche sul 5G partono dall'utilizzo che si fa oggi della rete mobile e di quello che quindi se ne potrà fare in futuro. «Oggi il 51% del traffico su mobile arriva dai video – spiegano dal team di ricerca della Samsung – e sta aumentando la condivisione di video in full Hd e il 3d prenderà piede fra non molto tempo. Gli sforzi dei ricercatori si sono concentrati negli ultimi anni sul 4G per migliorare la velocità di trasmissione dei dati. Solo recentemente sono iniziati studi sul 5G. Le reti wireless con la tecnologia 5G sosterranno una capacità di mille volte superiore rispetto a oggi. E permetteranno collegamenti per 100 miliardi di dispositivi. Gli utenti si collegheranno con dispositivi di questo tipo tra il 2020 e il 2030. Perché migliorare le connessioni tramite mobile? La risposta è nel crescere del bisogno di connessione che già oggi condiziona la vita quotidiana delle persone, il loro lavoro. «In questo momento l'accesso a internet da mobile è fondamentale in tutti i settori economici – spiegano studi della Nokia – E poi c'è la crescita continua dell'importanza dei social media nel nostro modo di interagire con internet». Il 5G guiderà l'evoluzione di internet stesso. E per applicare le connessioni di nuova generazione si dovranno riprogettare anche le infrastrutture. Si lavora oggi per eliminare i "colli di bottiglia" nella trasmissione dei dati e per arrivare a un concetto di "smart city" che non sarà più solo quello di una città "intelligente" per il modo in cui sono progettate le nuove tecnologie per mobilità, ambiente e qualità della vita. Le città del 2030 saranno "intelligenti" perché «la capacità delle reti di telefonia mobile saranno spinte ai loro estremi», spiegano i ricercatori della Huawei, società che produce apparecchiature di rete e telecomunicazioni con sede in Cina. Gli utilizzi? Si potranno vedere video ad altissima definizione e con il 5G tutte le applicazioni di realtà virtuale potranno essere usate su mobile. Per capire la differenza. Oggi la rete 3G ha una velocità che va dai 380 ai 700 kbps, la rete 4G arriva a 150 mbps, questa la velocità teorica. Quella poi della quotidianità è di 75 mbps. Considerando che un megabyte è uguale a 1024 kilobyte. Per il 5G si parla di una velocità di trasferimento dati di 10 gbps per sistemi cloud per la condivisione dei dati. E poi ci sono le persone. Quelle che potranno essere connesse in futuro e le applicazioni e macchine che useranno: oggi gli utenti sono cinque miliardi e la rete di quinta generazione sarà pensata per tutti questi utenti e per diversi miliardi di applicazioni. ©RIPRODUZIONE RISERVATA