Musica sacra di Vittadini per quattro corali pavesi

VIGEVANO S'intitola "L'agonia del Redentore. Commento alle sette parole di nostro signore Gesù Cristo in croce" la partitura sacra composta dal pavese Franco Vittadini che, già eseguita nell'aprile scorso alla chiesa del Carmine di Pavia, verrà presentata domani sera - nell'edizione per coro a quattro voci miste - presso la chiesa di San Francesco a Vigevano (ore, 21 ingresso libero). Si tratta di un progetto ideato e coordinato dalla delegazione pavese dell'Usci (Unione Società Corali Italiane) ed è la tappa di un cammino di collaborazione più ampio tra le corali iscritte all'Usci Pavia. Di scena, infatti, un grande coro che realizzato per l'occasione dall'unione di quattro gruppi: gli Ottomisti di Pavia, la Schola Regina Pacis di Scorzoletta (Pietra dè Giorgi), il Ticinum Gospel Choir di Pavia, i Maestri Cantori di Vigevano. «Un gruppo eterogeneo per età, formazione e ambito di attività corale - spiega Andrea Carlo Protti dell'Usci Pavia - : i quattro cori sono specializzati nella tradizione lirica piuttosto che nel gospel o nella musica liturgica. Questa nuova formazione vede la partecipazione di parecchi giovani, a riprova del fatto che è ancora possibile fare cultura, oggi più che mai, nonostante i molteplici e dilaganti segnali di crisi. Un piccolo segno che testimonia che "non si ha altro se non ciò in cui si crede" e che è possibile, con la fede, la buona volontà e la costanza, "non lasciarsi rubare la speranza", come più volte invitati dal Santo Padre Francesco nei propri Discorsi». Il programma. Composto nel 1910 e definitivamente rivisto nel 1933, l'oratorio "L'agonia del Redentore" viene considerato uno dei migliori lavori di Vittadini. Ripercorre le tappe dell'accusa, della condanna, della passione e della morte in croce di Cristo. «Vittadini in questo lavoro ricerca due obiettivi: con la musica accorata, a supporto delle invocazioni, vuole sottolineare la condizione di uomo sofferente ma determinato "a consumare sino in fondo l'amaro calice"- aggiunge Protti –; con le note del cantato, vibranti e appassionate, propone un chiaro invito a riflettere sulla Passione del Cristo e sul suo messaggio universale. Vittadini ricava dalla personale meditazione sulle Sacre Scritture che riesce a tradurre nelle pause e nei contrappunti della partitura. In essa, sapientemente, dispiega la trama del testo affidandone l'interpretazione ai dialoghi, a volte sommessi a volte incalzanti e concitati tra le parti corali e gli interventi dei solisti». «Mentre durante il processo Gesù non apre quasi mai bocca, sulla croce egli parla senza timore; gli evangelisti ci hanno trasmesso le ‘sette parole' pronunciate nelle ultime ore della sua vita, un ultimo testamento nel quale è riassunto il centro della sua vita e del suo annuncio, quasi un vangelo concentrato - conclude Protti - L'ascolto di queste parole è un modo interessante per addentrarci nel mistero della Pasqua di Gesù, mistero di dolore e di amore, di notte e di luce, di croce e di gloria, di morte e di vita, di peccato e di grazia». I protagonisti. Il coro sarà diretto da Enrico Vercesi, presidente della Commissione Artistica dell'Usci Pavia e direttore della Schola Regina Pacis di Scorzoletta; verrà accompagnato all'organo da Simone Pietro Quaroni, concertista nonché organista presso le chiese pavesi di San Luca e Santa Maria in Betlem nonchè del coro Schola Regina Pacis. Marta Pizzocaro