Sfida in famiglia

Si chiude oggi la prima settimana di ritiro a Cabella Ligure per il Derthona, con la prima uscita stagionale sul campo della Val Borbera dove si sta svolgendo la preparazione. Una partita in famiglia, una sorta di Derthona A – Derthona B, oggi alle 17, che vedrà impegnati tutti i giocatori a disposizione di mister Simone Banchieri. Un primo briefing per verificare le condizioni e le qualità di tutti i giocatori, in vista poi della prima vera amichevole ufficiale, contro i cugini del Tortona Villalvernia, sempre a Cabella, il 7 agosto. TORTONA Al termine della prima settimana di lavoro e a poche ore dalla prima uscita, sia pure in famiglia, Simone Banchieri ha solo parole di elogio per il suo gruppo di ragazzi e per la società e di entusiasmo per il proprio lavoro e per gli stimoli dati dal ritorno al Derthona: «Sta andando tutto nel migliore dei modi, stiamo lavorando benissimo, senza intoppi, la logistica è efficiente, la società ci ha messo a disposizione un ottimo luogo dove svolgere il ritiro. Nei giorni scorsi abbiamo avuto diverse visite dal presidente Flavio Tonetto e dal nuovo partner Riccardo Sonzogni, ci sono vicini, così come è encomiabile il lavoro del direttore sportivo Emanuele Balsamo, che ha fatto un ottimo mercato e ci segue costantemente, importante anche il supporto del dirigente Emiliano Vaccari in segreteria». E poi un gruppo di ragazzi che per il nuovo allenatore non ha segreti: «E' un gruppo meraviglioso, tutti ragazzi seri, professionali dentro e fuori dal campo, con voglia di lavorare e di allenarsi e capaci di stare bene insieme. Non avevo dubbi, visto che molti sono stati da me allenati in passato, alle giovanili del Canavese e della Pro Patria e poi in prima squadra al Derthona. Anzi, penso sia ormai già superata, solo dopo pochi giorni, la distinzione tra confermati e nuovi, il gruppo è già amalgamato». Chi dei giocatori che ha ritrovato l'ha più sorpresa per la crescita avuta? «Nessuno in particolare, li conosco molto bene. Sono contento per Gilio, che dopo un anno di infortunio ha potuto esprimersi bene, è cresciuto La Caria, c'è Temperino molto motivato, abbiamo Chirico, Serlini, è tornato ieri anche Carru. Abbiamo elementi di 20-22 anni che hanno già oltre 50 presenze in categoria». Il nuovo capitano sarà Zefi? «Non lo so ancora, penso di sì, comunque, per anzianità ed esperienza, pur avendo solo 24 anni. Ma non sarò io a indirizzare la scelta, lascio che sia il gruppo a indicare il capitano e mi adeguerò a ogni scelta». Con la partenza di Montingelli manca qualcuno a centrocampo? E Mazzocca resterà? «Sono valutazioni che farà la società. Io non ho chiesto nulla, se arriverà un centrocampista sarà inserito, altrimenti siamo sufficienti anche così. Mazzocca è con noi ed è comunque motivato, ma se arrivasse una proposta dalla Lega Pro sarebbe giusto non frenare la sua crescita». E poi sono arrivati i giocatori di esperienza, come Baudinelli, Nebbia, Miale, Catenacci: come va l'inserimento? «Ottimamente, sono elementi seri, si mettono a disposizione in campo e fuori. Abbiamo scelto uomini veri, prima ancora che calciatori validi, quali peraltro sono». Una descrizione sommaria dei nuovi? «Garrone è un esterno sinistro di spinta, dal Torino, già con me al Canavese, della stessa nidiata di molti giocatori arrivati qui due anni fa. Cavaglià è una punta di peso, Bosco una mezzala che può giocare bene sulla trequarti, D'Angelo un laterale sinistro del '96, Giordano un buon jolly difensivo del '96, Guseo un mediano, Magnone mezzala di costruzione, Gillio un jolly di centrocampo, quasi omonimo di Mattia Gilio; tra i giovani della juniores del Derthona mi stanno piacendo molto il terzino Bruni, il trequartista Zuccarelli, il mediano Pellegrino. Avranno buone chances». Stefano Brocchetti