Edili licenziati, l'80% non trova lavoro

VIGEVANO Oltre 150 persone hanno perso il lavoro negli ultimi due anni per la crisi dell'edilizia, ma solo una trentina di loro ne ha trovato uno nuovo. Per altro in settori completamente diversi. Nel dettaglio: 34 sono ex dipendenti Abitat, 20 quelli Artedil, 41 dell'impresa Bocca, 22 della Ivces, 16 della Licis e ancora 14 quelli della Mera Edile ex Fmc e 9 quella dell'Arte Muraria ex Bocellini. «Il dramma più grande – spiega Aleksander Ndoja, segretario della Fillea Cgil Vigevano – è vissuto dai lavoratori a cui mancavano pochi anni alla pensione quando l'azienda ha chiuso. Abbiamo cercato di assicurare tutti gli ammortizzatori sociali disponibili per aiutarli, ma non è semplice. Il 23 luglio è stato ordinato il pagamento per gli ex dipendenti Bocca di quello che sarebbe stato il Tfr (trattamento di fine rapporto) tramite il fondo di garanzia dell'Insp. Stanno arrivando in questi giorni tutte le lettere. Gli ex dipendenti Abitat l'hanno ricevuto a maggio, quelli Ivces a gennaio 2014 e quelli Artedil nel 2013. Arriveranno infine a breve quelli degli ex dipendenti Mera Edile ex Fmc e dell'Arte Muraria ex Bocellini. Si tratta di cifre pagate in un'unica soluzione, diverse per ciascun lavoratore, frutto di anni di contributi e anzianità di lavoro». Purtroppo non sono più molte le imprese rimaste in attività sul territorio, quindi anche la possibilità di rimettersi sul mercato è ridotta ai minimi termini. «Cinque degli ex dipendenti dell'impresa Bocca – prosegue Ndoja – sono stati assunti da un'impresa della provincia di Monza e Brianza, la stessa che ha comprato dalla Bocca l'impianto per la produzione del cemento. Qualcun altro, sempre dell'ex impresa Bocca, ha trovato lavoro in ambito diverso. In totale circa una decina. Meno sono quelli Artedil e quasi nessuno dell'ex impresa Abitat. E sono pochissimi quelli che sono riusciti a raggiungere la pensione grazie agli ammortizzatori sociali. Tra Vigevano e Lomellina cinque grosse aziende sono fallite, altre, se non riparte il mercato, porteranno le carte in tribunale a breve. Stiamo parlando di aziende che hanno, in media, tra i 25 ed i 40 dipendenti. Attualmente la media dei lavoratori per impresa è di 2,7, vale a dire che i lavoratori attualmente assunti a Vigevano sono 245 nelle 90 imprese iscritte alla cassa edile di Pavia. Speriamo in nuovi appalti, sia pubblici che privati, magari proprio quelli relativi alle scuole proposti dal governo». Per gli ex dipendenti che non hanno trovato ancora un lavoro, l'unica strategia di sopravvivenza è "riunire la famiglia". «Ho cercato e ricercato un lavoro – dice Matteo Purpura, ex impresa Abitat – perché mi mancano 4 anni alla pensione, ma non ho trovato niente. Io ho moglie e due figli, uno dei quali lavorava con me e anche lui è senza lavoro. L'altro ha una bambina. Ora abitiamo tutti sotto lo stesso tetto. Per fortuna abbiamo una casa di proprietà e non dobbiamo pagare il mutuo. Per sette o otto mesi camperemo grazie al sussidio di disoccupazione, ma poi? Potrei fare l'artigiano, perché sono un bravo muratore, ma non ho capitale da investire. Ho parlato con delle persone che vorrebbero fare dei lavori in casa, ma non ho ricevuto nessuna proposta concreta». La fortuna ha sorriso invece a Carlo Bellezza, ex dipendente Bocca. «Ho trovato un altro lavoro – conclude Bellezza - ma in un altro settore. Mi mancano 11 anni alla pensione, quindi per ora mi ritengo fortunato». Selvaggia Bovani