Stop al parcheggio nell'area Cattaneo

di Fabrizio Merli w PAVIA Il parcheggio all'area Cattaneo? Meglio di no. L'assessore alla mobilità, Davide Lazzari, annuncia la contrarietà dell'amministrazione. «Il project financing – dice – ossia la collaborazione tra pubblico e privato, ha senso per un'opera che serva veramente. Ma credo che sia necessario compiere un'analisi sui flussi di traffico. E in ogni caso, questo progetto a mio avviso non va bene». Il project financing era stato portato avanti dalla precedente amministrazione e la relativa struttura era progettata per ospitare 590 posti auto. Lazzari è consapevole che, comunque, sul tema dei parcheggi occorre intervenire al più presto: «Vi sono alcuni punti strategici. Penso, ad esempio, ai parcheggi a servizio dei pendolari che, ogni mattina, prendono il treno. Si tratta di individuare le aree migliori. Ma questo va fatto alla luce di dati sui flussi di traffico». L'assessore prepara intanto i prossimi passi: la nomina di un "mobility manager" e l'istituzione di un osservatorio permanente sulla mobilità sostenibile. Dopo l'annunciata estensione della zona a traffico limitato a corso Carlo Alberto, la giunta Depaoli debutta con questi due provvedimenti sul terreno complesso e insidioso della mobilità cittadina. Il mobility manager è una figura prevista da un decreto ministeriale del 1998. Deve essere istituito nelle grosse imprese private o negli enti pubblici che abbiano più di 300 dipendenti. Suoi compiti sono quelli di gestire gli spostamenti sistematici casa-lavoro dei dipendenti e la mobilità legata ai grandi poli generatori di traffico, promuovere il miglioramento della qualità ambientale e identificare soluzioni per razionalizzare l'utilizzo individuale dell'auto privata a favore di mezzi alternativi. In altre parole, studiare sistemi per decongestionare il traffico cittadino. Il Comune di Pavia aderì nel 2010, insieme a Provincia, San Matteo e Line Spa, al progetto "Pavia mobility manager" finanziato dalla fondazione Cariplo e coordinato dall'Università. Ora, la giunta Depaoli ha nominato, come mobility manager, l'architetto Luciano Bravi, funzionario comunale e attuale responsabile del servizio mobilità. Bravi dovrà collaborare con i suoi "colleghi" per mettere a punto un piano che garantisca ai lavoratori di poter raggiungere i rispettivi luoghi di occupazione, ma al tempo stesso diminuisca l'impatto sull'ambiente. Al tempo stesso, farà parte di un organismo più ampio che è l'osservatorio permanente sulla mobilità sostenibile.