I sindaci: rivogliamo il treno Mortara-Asti

CANDIA Rinascono le speranze di pendolari e di amministratori comunali di far riaprire la linea ferroviaria Mortara-Casale-Asti, chiusa due anni fa per decisione della Regione Piemonte. Il sindaco di Candia, Stefano Tonetti, ha incontrato il suo collega di Mortara, Marco Facchinotti, e dopo le ferie estive passerà il Sesia per parlare con Concetta Palazzetti, neo sindaco di Casale Monferrato. «Non è possibile avere una linea di 35 chilometri rifatta solamente pochi anni fa e poi chiusa per risparmiare, a discapito dei pendolari di ogni età», commenta Tonetti, eletto nel maggio scorso. La direzione compartimentale delle Ferrovie dello Stato di Torino, da cui dipende la tratta piemontese-lomellina, aveva decretato la fine di dodici linee. Da allora i circa cento pendolari lomellini, studenti e lavoratori, che viaggiano fra Lomellina e Monferrato sono stati costretti a muoversi con le corriere della casalese Autoticino-Stat. Secondo Trenitalia, nella tratta che tocca le stazioni di Candia, Cozzo, Zeme e Castello d'Agogna i pullman sostitutivi costano meno arrivando a destinazione in minor tempo. Il sindaco Tonetti non ci sta: «Circa tre anni fa Trenitalia ha rifatto la massicciata e ha sostituito il pietrisco e le traversine di cemento armato. Poi dall'alto è arrivata la decisione di abolire la linea, che, ci è stato spiegato, potrebbe essere "riattivata solamente in caso di guerra per il trasporto delle truppe". Però faccio presente che i pullman devono affrontare il traffico quotidiano, le strade sconnesse e le intemperie dei mesi freddi». Da Mortara Facchinotti ha abbracciato l'iniziativa del collega candiese. La riapertura della tratta porterebbe nuovi pendolari verso Mortara. Ora i sindaci lomellini sperano nell'appoggio dei sindaci di Casale e Asti. Umberto De Agostino