Causa a nuora, giudice la convoca

PAVIA Ieri mattina, davanti al giudice di Milano, si sono presentati solo loro, i nonni che hanno voluto sfidare il divieto della nuora, facendole causa. Chiedono di poter tornare a frequentare le loro nipotine, di 9 e 13 anni: la moglie del figlio, che lamenta una eccessiva ingerenza nella crescita delle bambine e nella loro educazione, non vuole. I nonni, che non vedono le nipotine da oltre un anno, hanno manifestato le loro ragioni davanti al giudice del tribunale dei minori di Milano, affiancati dal loro legale, l'avvocato Antonio Savio. E hanno ottenuto un primo punto a loro favore. Il giudice, infatti, ha convocato i genitori delle bambine per il 27 agosto, avvisandoli che in caso di mancata partecipazione all'udienza potrebbero rischiare la perdita della potestà genitoriale. Il giudice ha anche attivato i Servizi sociali. «Noi abbiamo dato la nostra disponibilità a trovare una soluzione condivisa – spiega l'avvocato Savio –. Chiediamo solo che venga tutelato il bene delle bambine, che erano abituate a frequentare la casa dei nonni e che quindi hanno risentito di questa privazione. I genitori non possono intervenire nella vita delle figlie». Il giudice ha sentito anche i nonni, che fino a un anno fa, quindi prima che arrivasse il divieto della nuora, potevano ospitare le bambine a casa loro, farle giocare e portarle con loro in vacanza. Da un anno, più nulla. Una situazione che li ha spinti a rivolgersi al tribunale. (m. fio.)