Binasco, 150 famiglie chiedono aiuto

SANT'ALESSIO «Il Comune non ha stipulato nessuna convenzione con la G4 Vigilanza». Ad informare i cittadini è il sindaco di Sant'Alessio Alberto Rusmini che diffida gli agenti commerciali ad utilizzare una convenzione che non esiste. «In questo modo si trae in inganno chi potrebbe essere interessato ad utilizzare un servizio di vigilanza privata, facendo credere che, attraverso un formale accordo, vi sia l'avvallo del Comune – sottolinea Rusmini -.Nei giorni scorsi alcuni operatori commerciali di questa società hanno contattato i cittadini proponendo un servizio di controllo e sostenendo che esiste un accordo con l'ente comunale. Affermazione falsa, in quanto non è mai stata sottoscritta alcuna convenzione con ditte di vigilanza privata. Gli operatori sono stati chiamati e diffidati dal proseguire». Ma l'episodio si è ripetuto. «La compagnia è libera di proporre il servizio ai privati, ma senza chiamare in causa il Comune che non c'entra nulla – insiste Rusmini -. Se si persiste, saremo costretti a rivolgerci ai carabinieri». Dalla G4 Vigilanza, azienda di Brescia che si occupa di controllo e sicurezza, fanno sapere che «non risultano comportamenti scorretti da parte dei propri operatori». «La nostra società – precisano – ha stipulato convenzioni con molti Comuni della provincia di Pavia, ma Sant'Alessio non è tra questi». Stefania Prato di Giovanni Scarpa wBINASCO Oltre 150 famiglie in gravi difficoltà, che con composta dignità ritirano i pacchi alimentari offerti da Comune, parrocchia, cooperative e Caritas. Le persone che bussano alla porta di enti e istituzioni per chiedere non soldi, ma pasta, pane e latte sono sempre di più. Anche a Binasco. Per questo l'amministrazione, proprio in collaborazione con la parrocchia, la cooperativa La Fratellanza San Vincenzo e la Caritas diocesana ha deciso di unire gli sforzi e le risorse, promuovendo l'iniziativa "Adottiamo una famiglia insieme". «In paese sono più di cento le famiglie che ritirano il pacco alimentare e circa una cinquantina che si rivolgono agli uffici comunali per aiuti di vario tipo, a partire dai generi di prima necessità – spiega il sindaco, Riccardo Benvegnù – . La situazione si fa sempre più difficile, perchè la crisi sta mettendo in ginocchio sempre più persone. Inziative che mirano ad aiutare queste famiglie ce ne sono, per fortuna, anche se non bastano mai. Noi abbiamo semplicemente voluto coordinare lo sforzo, mettere insieme le forze per creare una sinerigia per non disperdere energie preziose e materiale». «Negli ultimi due anni – prosegue il sindaco di Binasco – le persone che si sono rivolte ai servizi sociali, così del resto come alla parrocchia o alla Caritas e alla San Vincenzo, sono aumentate in modo esponenziale. Solo nel 2013, ad esempio, l'amministrazione ha speso 45 mila euro in aiuti finanziari, come pagamento delle bollette, rette scolastiche, buoni mensa alle famiglie che non ce la facevano. Ma le risorse economiche messe a disposizione da noi o dalle associazioni non sono più sufficienti a rispondere ai bisogni di tutte le persone che hanno bisogno». E' un fiume in piena, che ogni giorno che passa si ingrossa sempre di più e rischia di travolgere tutti. «Binasco – sottolinea ancora Benvegnù – ha sempre avuto una fortissima tradizione di solidarietà a cui abbiamo deciso di fare appello proprio in questo momento di drammatica emergenza. Per questo chiediamo a tutti i cittadini, famiglie e imprese di aiutarci ad aiutare i nostri concittadini in difficoltà». I soldi raccolti saranno destinati a persone e famiglie in difficoltà, individuati da un tavolo di lavoro a cui il Comune sarà garante con le associazioni e gli enti che aderiscono al progetto, fra cui Croce Bianca e Coop. «Non verranno distribuiti aiuti in contanti – precisa il sindaco – ma si provvederà al pagamento di bollette affitti, spese mediche e scolastiche, secondo le esigenze». Si potrà contribuire anche con derrate e soprattutto vestiti ed abiti, in particolare per i bambini.