Mortara, semaforo rosso alle attività inquinanti

MORTARA Il Comune dichiara guerra alle industrie inquinanti. Approderà questa sera in consiglio comunale (inizio alle 19) l'adozione della seconda variante del Piano di governo del territorio (Pgt) con l'inserimento di una nuova norma che regolerà l'insediamento sul territorio di impianti che producono odore sgradevole e metterà anche dei paletti più rigidi per quelle già presenti a Mortara. La modifica sarà infatti doppia e riguarderà sia i vecchi sia i nuovi insediamenti. «Ogni nuova attività che intende stabilirsi nel nostro territorio – spiegano i tecnici comunali – dovrà prima fornire uno studio dettagliato che certifichi che non sia potenzialmente fonte di odori, mentre per quanto riguarda gli impianti già esistenti l'amministrazione comunale avrà la possibilità di intervenire, anche su segnalazione dei cittadini, per attivare un monitoraggio (che coinvolgerà gli stessi mortaresi con un questionario) fino ad arrivare ad eventuali modifiche delle autorizzazioni». La nuova norma che verrà presentata questa sera in consiglio comunale è stata adottata in seguito alle polemiche seguite, nel dicembre scorso, all'ipotesi dell'insediamento sul territorio mortarese di una ditta di trattamento di fanghi. «Quella era stata l'unica richiesta ricevuta in tempi recenti dall'amministrazione comunale», spiega l'assessore all'Urbanistica, Luigi Tarantola. «Tra le motivazioni che ci hanno portato ad apportare questa modifica al Pgt – precisa Tarantola – ci sono le molte richieste arrivate da parte dei cittadini affinchè l'amministrazione faccia fronte a questo tipo di problema e soprattutto all'eventuale nuovo spargimento di fanghi per l'agricoltura». Un primo passaggio in consiglio comunale era arrivato già a metà dicembre 2013 quando i consiglieri avevano dato mandato all'amministrazione per l'introduzione nel Pgt di norme che limitassero questi insediamenti. Dopo l'adozione di questa sera la variante del Piano di governo del territorio verrà resa pubblica e verranno raccolte eventuali osservazioni prima di tornare nuovamente in consiglio comunale per l'approvazione definitiva in autunno. La linea adottata, secondo quanto affermano gli amministratori comunali, è quella di favorire il più possibile anche la partecipazione dei cittadini sui temi dell'ambienti e del rapporto tra sviluppo delle attività produttive e tutela della salute. Alberto Colli Franzone