Caso settimana corta Dalla Provincia bus per un solo rientro

Oltre alla voce «trasporti» c'è quella delle utenze. Il totale, secondo i calcoli dell'amministrazione provinciale, fa 500mila euro. Questo sarebbe il risparmio togliendo il sabato dall'orario scolastico. La Provincia ha calcolato che per il liceo Cairoli di Vigevano e per il Galilei di Voghera (già passati alla settimana corta) c'è stato un risparmio di 20mila euro. «Il mio impegno è di usarne almeno una parte per progetti legati ai corsi di recupero in queste scuole», dice l'assessore D'Imperio. PAVIA In aula studio anche di sera, almeno fino al primo agosto. Ultime rifiniture per gli esami, ma anche la preparazione di test e concorsi. L'università di Pavia mantiene l'orario prolungato fino alle 20 nelle sale dove già questo è in vigore. Nel dettaglio, l'aula Studentesse, l'aula del cortile di Scienze politiche e l'aula Chiesetta di Economia proseguiranno l'apertura serale senza variazione di orario e chiuderanno solo dal primo al 31 agosto. Le aule studio del dipartimento di Scienze politiche e sociali (aula Esagoni, aula Lenti, aula Leoni) saranno aperte fino alle 20 e chiuderanno dal primo al 31 agosto. Stessa cosa anche per le biblioteche Tamburo, Fisica, Giurisprudenza e San Tommaso. «Le biblioteche saranno chiuse dal 4 al 29 agosto, a eccezione delle seguenti che osserveranno questo calendario di chiusura – comunicano in università – zona istituti, Policlinico, Cravino e Nave: Fisica dall'11 al 22 agosto, Tamburo dall'11 al 22 agosto, Biblioteca di area medica dall'11 al 22 agosto. In zona centrale Economia sarà chiusa dal 4 al 22 agosto». Per ulterio dettagli c'è il portale delle blioteche dell'università biblioteche.unipv.it. di Marianna Bruschi wPAVIA Escono dall'incontro in Provincia con una certezza: i pullman scolastici al sabato non ci saranno. Ma i presidi delle scuole superiori pavesi devono aggiungere anche un altro tassello alla questione settimana corta: la prospettiva di poter introdurre un solo rientro pomeridiano. Ma per alcuni dirigenti scolastici i conti tra le ore settimanali da fare e questa gestione dei trasporti pubblici non tornano. La Provincia ha confermato ai presidi che il sabato non avranno le corse scolastiche. E questo mette con le spalle al muro i dirigenti scolastici. Una discussione a tratti anche molto accesa tra posizioni molto diverse. L'incontro di mercoledì sera era focalizzato sui trasporti. «Capisco la sofferenza dei presidi, ma la Provincia è in una situazione di emergenza», è la premessa dell'assessore Milena D'Imperio. Il punto è che i chilometri percorsi dai pullman devono diminuire. E questo tocca le corse scolastiche. «Mentre nei licei di Voghera e Vigevano fanno già un orario su cinque giorni, a Pavia a parità di ore settimanali ci sono più resistenze». «Una questione di autonomia scolastica», sottolineano i presidi. «Ma noi abbiamo ribadito che non ci saranno corse scolastiche al sabato – spiega l'assessore D'Imperio – e che la Provincia potrà garantire un mezzo per un rientro pomeridiano, che quindi dovrà essere uguale per tutti». Quindi i pullman del ritorno a casa ci saranno solo un giorno a settimana. «I due rientri non siamo in grado di mantenerli con delle corse studentesche –spiega D'Imperio – Ma verificheremo se in orari compatibili ci possano essere delle corse "normali" e non scolastiche non troppo piene, con l'eventualità di cambiare l'orario». Alcune scuole hanno posto il problema di una organizzazione con un solo rientro pomeridiano. Per far quadrare i conti ne servirebbero due, a meno di non anticipare l'inizio delle lezioni a settembre e di abbandonare le ore da 60 minuti pieni con quelle da 55. «Vediamo di far incrociare al meglio le esigenze delle aziende che erogano il servizio e delle scuole – spiega l'assessore ai trasporti Paolo Gramigna – L'ipotesi che stiamo vagliando è quella di un solo rientro». I presidi saranno riconvocati ancora, probabilmente insieme ai responsabili delle aziende dei trasporti. All'incontro hanno partecipato anche i rappresentanti della Rete studenti medi, e tra le delegazioni più numerose c'era quella dell'istituto Volta. «Ho mandato tutti i dati necessari alla Provincia – spiega la preside Franca Bottaro – io mi preoccupo dei miei studenti». @mariannabruschi ©RIPRODUZIONE RISERVATA