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TORTONA Sarebbero due, secondo l'accusa, i responsabili della morte di Franco Domenico Belsito, l'imprenditore di 52 anni originario di Vibo Valentia trovato cadavere all'interno del bagagliaio della sua Fiato Croma il 28 novembre 2013 nella piazza centrale di Lu Monferrato. Oltre ad Alessandro Loiacono 34enne già residente a Tortona in via Don Sterpi, imprenditore in rottami del ferro con deposito a Pontecurone, il Pm del Tribunale di Alessandria ha contestato il concorso in omicidio a un altro tortonese: Antonio De Filippi, di 50 anni residente a Tortona in via Milazzo, che ogni tanto aiutava Loiacono in alcuni lavori. De Filippi inizialmente era stato accusato solo di occultamento di cadavere perché secondo l'accusa aveva aiutato loiacono a caricare il corpo senza vita di Belsito nella sua auto. La vicenda risale, come detto al 28 novembre scorso, quando in piazza Ghiorzi a Lu Monferrato, i carabinieri di Solero all'interno del bagagliaio della Fiat Croma di proprietà della vittima, avevano trovato il cadavere Franco Domenico Belsito, imprenditore residente a Gavi. Autore presunto dell'omicidio Alessandro Loiacono che aveva affermato che Belsito lo perseguitava con minacce molto gravi e durante un litigio gli aveva dato una botta intesta con un bastone. (a.b.)