L'analisi

(segue dalla prima pagina) Settori che valgono annualmente ricavi per 450 mld/euro, la metà della spesa pubblica! Pensando a tutto questo è nato nel 2011 "UnPOxExPO2015" che ha ottenuto nel 2012 il patronage ufficiale di Expo spa e di Padiglione Italia, ancora oggi unico progetto-programma #fuorisalone riconosciuto e dedicato ai territori del grande Fiume Po, da Cuneo a Venezia. #unpoxexpo2015.org non ha scopo di lucro direttamente, punta sulla rete di imprese private piccole e grandi e enti pubblici locali, chiede collaborazione autonoma e indipendente di aziende specializzate ed esperte, concretizza il lavorare insieme su scala ampia, guida la filiera corta, agisce in modo trasversale mettendo a disposizione di tutti coloro che sposano il progetto, un marchio-brand. Sono stati creati 10 grandi distretti tematici, ognuno con elementi unici e attrattivi ed esclusivi, ma uniti per far nascere una nuova meta turistica italiana, oltre al mare, ai monti, ai laghi, all'arte. In ogni distretto c'è già tutto, l'Italia ha un patrimonio ricco inestinguibile, manca solo chi guida il sistema e fa nel mondo globale la promozione unica. UnPOxExPO intende vendere nel mondo 1000 offerte turistiche diverse, costruite dai distretti, fondate sull'eccellenza agricola e alimentare del territorio, sui prodotti Dop e Igp, su cultura, su vacanza e tempo libero. Grazie a 2000 fornitori, fra alberghi e ristoranti, agriturismi e canottieri, casari e salumifici, dolciari e musei, oasi e golene, boutique e outlet, città d'arte e spettacoli si intende attrarre un target di turisti specifico, calcolato in 1 milione circa, di giovani e siglemanager, famiglie giovani, gruppi appassionati di cultura e civiltà della tavola made in Italy. Il Po è vicino al sito ExpoMilano, con autostrade, treni e aerei di facile e veloce collegamento: i turisti avranno modo di optare per arrivi nel mondo dei dolci e del cioccolato in Piemonte, nella patria del gusto effervescente dei vini fra Lombardia e Veneto, nelle capitali dell'amaro e salato fra Emilia e Lombardia per salumi e formaggi, infine gli ortaggi e il pesce di acqua dolce e salate fra Emilia e Venezia. Il Po è costellato da 9 siti Unesco, 144 affluenti, circa 100 prodotti Dop e Igp, le vie di storia come la Francigena, Postumia, Claudia Augusta, Romea e quelle degli Abati, 20 città d'arte, 60 musei e 100 refettori e dispense di monasteri millenari, 80 attracchi fluviali, 40 battelli di navigazione, 12 campi da golf, 150 maneggi, 1200 km di percorsi in bici georeferenziati, 40 parchi e oasi wwf….. Una offerta e un paesaggio culturale naturale non copiabile. #Unpoxexpo2015 punta soprattutto a far "toccare con mano" le eccellenze made in Italy direttamente nei luoghi di produzione, perché nei cluster del sito non è possibile dare un chiaro indirizzo. Fra le Partnership già acquisite, oltre a decine di Enti Locali, il Consiglio d'Europa, l'Unione di tutte le associazione di italiani all'estro con oltre 80 milioni di contatti, gli aeroporti e hub di Torino e Venezia, il porto di Venezia, l'Autorità Bacino, l'Agenzia del Po, Filitalia per la cultura italiana nel Mondo, associazione CIM cuochi italiani nel modo, GlobusetLucus, Giovani per Expo. #Unpoxexpo2015.org resterà dopo-Expo, convinti che una formazione al turismo di pianura fluviale crei nuove imprese e occupazione, i Borghi Blu, l'osservatorio del turismo fluviale nazionale per la nascita presso il MiBacT sono i presupposti per un nuovo distretto turistico dedicato alla cultura gastronomica, alimentare, paesaggistica, ambientale. Anche l'Italia, come tutti i grandi Paesi dell'Europa, avrà la sua meta di pianura e fluviale che oggi non c'è. Se il turismo è un asset per l'Italia, non parliamone solo sui giornali, ma facciamo realmente sistema e filiera, connesso a agricoltura e paesaggio ambientale soprattutto per le generazioni future. * economista distretti produttivi