Imu più cara per le zone edificabili

MEDE I proprietari di terreni agricoli e di aree edificabili si vedranno aumentare l'Imu da 0,93 all'1,05%, ma, d'altra parte, non dovranno pagare la Tasi, il nuovo tributo sui servizi. Inoltre, la giunta ha introdotto un'aliquota agevolata per le imprese di nuova costituzione. Comunque, le aliquote potranno essere soggette a revisione nel caso in cui nei prossimi mesi i conti comunali non dovessero tornare. Questo perché l'introito complessivo, previsto in un milione e mezzo di euro circa, non è ritenuto sufficiente dalla giunta. «Il governo ci ha tolto quasi 450mila euro – commenta l'assessore al bilancio, Giorgio Guardamagna – e quindi dobbiamo riservarci la facoltà di ricorrere all'ipotesi prevista dalla legge per salvaguardare gli equilibri di bilancio». Quindi l'aliquota di terreni agricoli e fabbricabili salirà da 0,93 a 1,05%, nuova aliquota ordinaria. Aliquota che, però, scenderà a 0,46% per gli immobili che costituiscono beni strumentali posseduti e utilizzati da persone che hanno insediato nuove attività produttive (commerciali, artigianali e industriali) nel corso del 2013. «A questi fabbricati produttivi – aggiunge l'assessore Guardamagna – sarà applicata l'aliquota ridotta per i primi tre anni dalla data di iscrizione alla Camera di Commercio o dalla data di attribuzione della partita Iva». Stessa aliquota agevolata per l'abitazione concessa in comodato gratuito a parenti. L'altra aliquota prevista dalla giunta è relativa alle unità immobiliari classificate come ville signorili, castelli e palazzi di pregio storico. «Voglio ribadire che la riduzione del Fondo di solidarietà spettante per il 2014 a Mede – conclude l'ex sindaco Guardamagna – ha reso inevitabile l'incremento dell'Imu per non pregiudicare il mantenimento dei servizi. Abbiamo comunque ritenuto di non gravare in misura eccessiva sui contribuenti». Umberto De Agostino