Un altro tifoso della Roma accoltellato

Accoltellato perché tifoso della Roma. È accaduto nella zona della Stazione centrale di Napoli, dove il trentaseienne Rodolfo Pianigiani era appena giunto in treno. Come egli stesso ha ricostruito alla polizia, il giovane è stato colpito ad un fianco mentre stava discutendo con un gruppo di napoletani che lo avevano bloccato riconoscendo il suo accento romano. «Sei di Roma, sei un tifoso della Roma, sei un romano di m?», gli ha detto uno di loro. Mentre l'uomo, in città con un amico per visitarla, spiegava che non gli importava più di tanto della sua squadra, è partita una coltellata che lo ha raggiunto ad un fianco. A quel punto, gli aggressori, quattro-cinque, si allontanavano in tutta fretta. Il ferito si è avvicinato ad un'ambulanza, ferma poco lontana, chiedendo di essere soccorso. Trasportato al vicino ospedale Loreto mare, Pianigiani è stato medicato e giudicato guaribile in 5 giorni. Poche ore dopo, fatta la denuncia alla polizia, il giovane si è rimesso in viaggio, sempre in treno, facendo ritorno a casa. Nel frattempo, sono scattate le ricerche degli aggressori ma, per il momento, di loro non c'è traccia. Una settimana fa, in un'altra zona della città, un tifoso romanista era stato aggredito da sconosciuti. Era la notte del 7 luglio quando un cuoco di fede giallorossa è stato raggiunto da una coltellata sferrata al grido di «sporco romano». Il 27 giugno si erano svolti a Napoli, quartiere Scampia, i funerali di Ciro Esposito (nella foto), morto al policlinico Gemelli dopo 53 giorni d'agonia dopo essere stato ferito a colpi di pistola, presumibilmente da un tifoso della Roma. Ma finora non ci sono elementi a sostegno dell'ipotesi di una vendetta per la morte di Ciro.