«Staffora dimenticato, Godiasco rischia»

Il sindaco Gabriele Barbieri, con una lettera inviata all'assessore regionale Mario Melazzini, al delegato dello Ster regionale di Pavia, Roberto Daffonchio, ai consiglieri regionali Angelo Ciocca (presidente della commissione IV su attività produttive e occupazione) e Giuseppe Villani, al presidente della Comunità montana, Bruno Tagliani ha posto l'accento sulle situazioni di pericolo e le criticità lungo lo Staffora a causa delle copiose piogge tra il dicembre 2013 e il marzo scorso. Il torrente, segnala Barbieri, ha deviato il proprio corso erodendo la sponda destra in prossimità dei centri abitati delle frazioni Costiola e Bertignana, «con grave pericolo» per il capoluogo Godiasco e le strutture sulle due sponde come parco Montale, bocciodromo Fontana, centro sportivo Conti e i due pozzi che forniscono acqua potabile. «In caso di eventuali ingrossamenti dello Staffora torrente la situazione potrebbe peggiorare – avverte il documento - tenuto altresì presente che» a Bertignana sfocia anche il torrente Ardivestra». Il Comune chiede anche interventi seri sul ponte storico di Godiasco in viale Percivati, il nuovo ponte di viale Pedemonte e quello che collega Salice Terme alla provinciale. «Avevamo già segnalato a chi di dovere i problemi causati dall'ingrossamento dello Staffora tra febbraio e marzo – sottolinea l'ex sindaco Anna Corbi, ora capogruppo di minoranza – intervenendo parzialmente con alcuni lavori fatti a cura dell'ufficio tecnico. Ma la situazione va tenuta sotto controllo». di Roberto Lodigiani wGODIASCO SALICE TERME Adesso che è estate, almeno per il calendario, lo Staffora sembra scorrere placido e tranquillo. Ma cosa accadrà tra qualche mese, se si ripeteranno le piogge torrenziali che hanno flagellato l'Oltrepo tra il dicembre 2013 e lo scorso marzo, e il livello del torrente tornerà a salire? «Gli ultimi lavori di consolidamento delle sponde risalgono a otto anni fa – denuncia Urbano Rolandi, agricoltore di Bertignana, un pugno di case alle porte di Godiasco – la piena dello scorso inverno ha portato giù alberi e arbusti, si è persino formato un isolotto proprio al centro dell'alveo». L'uomo, che vive qui con la moglie Maria Camilla da oltre quarant'anni, guarda preoccupato l'ansa a u creata dall'ultima piena che frena la corsa del torrente, con l'acqua che fatica a farsi strada tra la ghiaia trascinata a valle dalla corrente impetuosa. A pochi metri ci sono campi coltivati, frutteti: tutto potrebbe essere spazzato via. «Sono andato più volte in Comune, a parlare sia col vecchio sindaco Corbi che con il nuovo, Barbieri, come pure dai carabinieri – spiega Rolandi – Ho fatto presente la situazione, quello che potrebbe accadere. Ma siamo sempre al medesimo punto. Per evitare che lo Staffora combini dei disastri, bisogna intervenire subito, non aspettare l'autunno: sarebbe tardi». Bertignana è la prima delle criticità segnalate dal sindaco Gabriele Barbieri con una lettera indirizzata alla Regione Lombardia, alla sede Ster di Pavia, ai consiglieri pavesi del Pirellone, al presidente della Comunità montana, e inviata per conoscenza anche alle famiglie che vivono lungo lo Staffora, quindi in prima linea in caso di emergenza. La piena invernale ha eroso le sponde, avverte Barbieri: se il torrente tracimasse, sarebbero a rischio oltre a Bertignana (dove sfocia l'Ardivestra che va ad alimentare la portata dello Staffora) anche la frazione Costiola, ma in grave pericolo sarebbero come in una sorta di effetto domino lo stesso centro abitato di Godiasco, il parco Montale, il bocciodromo Fontana, il centro sportivo Conti, persino i pozzi che alimentano l'acquedotto. «Lo Ster ha già risposto – sottolinea il sindaco – assicurando il proprio interessamento, ma ricordando anche che una parte degli interventi doveva essere effettuata dal Comune». Noi non c'entriamo, fa capire Barbieri, se quei lavori non sono stati eseguiti, visto che la nuova amministrazione si è insediata solo un mese e mezzo fa dopo il voto del 25 maggio. Anna Corbi, predecessore di Barbieri alla guida del municipio, dice invece che qualcosa per la messa in sicurezza del torrente era stato fatto. Intanto, chi con lo Staffora ci convive lo osserva tra il perplesso e il preoccupato. L'estate finisce in fretta, poi cosa succederà? (ha collab. Marco Quaglini) ©RIPRODUZIONE RISERVATA