Berlusconi: «I malumori rientreranno»

ROMA L'assoluzione e prescrizione di suo figlio Pier Silvio e di Fedele Confalonieri dall'accusa di frode nell'ambito del processo Mediatrade rasserenano l'umore di Silvio Berlusconi e lo distolgono, almeno per qualche ora, dalle "grane" che rischiano di far esplodere ciò che resta di Forza Italia. Ecco perché l'idea di dover rientrare a Roma per occuparsi dei malumori azzurri sulle riforme è una cosa che avrebbe voluto evitare volentieri. In realtà il rientro nella capitale ha come motivo principale la partecipazione, questa sera, sera ad una cena di raccolta fondi (mille euro a persona) per Forza Italia visto il "profondo rosso" in cui versano i conti del partito nonostante la sua compagna Francesca Pascale ci tenga a far sapere di «essere più preoccupata per le tasche degli italiani che di quelle del partito». E non è escluso che per sedare i mal di pancia dei senatori l'ex premier possa alla fine cedere al pressing ed incontrarli. La riunione, ormai diventata un vero e proprio tormentone, potrebbe tenersi domani e comunque la convocazione ufficiale è legata allo svolgimento dei lavori di palazzo Madama. Sempre giovedì l'ex premier incontrerà a pranzo la delegazione degli eurodeputati. Un appuntamento fissato da tempo e che vedrà a palazzo Grazioli anche Raffaele Fitto. Il parlamentare pugliese (che ieri ha incontrato Denis Verdini, uomo macchina delle riforme e fautore dell'accordo con Renzi) sceglie di restare in silenzio evitando di commentare anche le accuse che arrivano dagli uomini vicini al Cavaliere convinti che sia lui il "regista" che anima il dissenso dei senatori Fi. Una fronda che a sentire i fedelissimi del Cavaliere potrebbe ridursi al massimo a 5 persone. Il pressing anche da parte dell'ex capo del governo prosegue e la convinzione è che alla fine molti malumori rientreranno. Parallelamente al capitolo riforme, prosegue però il lavoro sulla ricomposizione del centrodestra a cui Berlusconi (soprattutto dopo l'uscita di Angelino Alfano e la nascita del Nuovo Centriodestra) guarda con interesse. E non è un caso che proprio oggi il fidato consigliere politico di Berlusconi, Giovanni Toti, andrà a firmare la petizione di Fratelli D'Italia per chiedere le primarie per la leadership del centrodestra.